Detenuto aggredisce e ferisce due agenti

Aggressione nel carcere di San Donato, la rabbia dei sindacati: «Personale esposto a troppi rischi»
PESCARA. Agenti di custodia cautelare aggrediti in carcere da un detenuto. A denunciarlo sono i sindacati Sappe e Uspp. Un detenuto nordafricano ha dato improvvisamente in escandescenza e ha aggredito due poliziotti peniteziari con uno sgabello di legno. «Il primo è stato colpito in testa, l’altro per evitare le stesse sorti del collega si è riparato con l’unica cosa a sua disposizione ossia le mani riportando la frattura di due dita», racconta Sabino Petrongolo, segretario regionale Uspp, «prontamente altro personale è intervenuto e i due malcapitati agenti sono stati inviati al Pronto soccorso. Con questa ennesima aggressione si continua a compromettere quella che ormai è una situazione fuori da ogni logica; ad oggi infatti la carenza di personale supera il 40%. Questa organizzazione sindacale ormai da anni continua a ribadire che non è possibile gestire soggetti con problemi psichiatrici in sezioni per detenuti comuni».
Interviene anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece: «Denunciamo da tempo che le carceri sono diventate un colabrodo per le precise responsabilità di ha creduto che allargare a dismisura le maglie del trattamento a discapito della sicurezza interna ed in danno delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria. Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli ospedali psichiatrici giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario».

