Detenuto aggredisce un poliziotto

20 Luglio 2023

Nuovo episodio di violenza in carcere. I sindacati: «Basta, via alle contestazioni»

PESCARA. Ennesima aggressione ieri al carcere di Pescara. A raccontare l’accaduto è stato il Sappe, il Sindacato autonomo della polizia penitenziaria. «Un detenuto si è avvicinato al poliziotto che stava aprendo un cancello della prima Sezione penale, pretendendo di andare all’ufficio Matricola», ha spiegato il sindacato, «poiché ciò non è possibile se il soggetto non è autorizzato ed accompagnato, il poliziotto gli ha comunicato il diniego ed il detenuto, per tutta risposta, lo ha improvvisamente colpito con una violenta testata al viso, tanto da rendersi necessario il successivo accompagnamento del collega all’ospedale, dove gli sono accertate lesioni a 4-5 denti. Il segretario generale del Sappe Donato Capece ha stigmatizzato l’episodio e ha espresso solidarietà al poliziotto coinvolto. «Con questo ulteriore grave evento critico», ha detto, «sale vertiginosamente il numero dei poliziotti coinvolti da detenuti. Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi del reparto di Pescara: ma quest’ultimo episodio deve far riflettere i vertici dell’istituto e della Regione. Ci vuole una completa inversione di rotta nella gestione delle carceri, siamo in balìa di questi facinorosi. Facciamo appello anche alle autorità politiche regionali e locali. In carcere non ci sono solo detenuti, ma ci operano umili servitori dello Stato che attualmente si sentono abbandonati dalle istituzioni».
«Abbiamo bisogno di personale», ha aggiunto, «il rischio fa parte del nostro lavoro, ne siamo consapevoli, ma giocare al massacro con livelli di sicurezza che non permettono minimamente di tutelare l’incolumità dei lavoratori non è accettabile».
«La cosa più grave che emerge da questa giornata di follia», ha affermato Capece, «è che nulla l'amministrazione riesce a porre in essere per eliminare queste criticità. Tale situazione di immobilismo da parte dell'amministrazione penitenziaria sta mettendo a dura prova il lavoro della polizia penitenziaria, tanto che come Sappe stiamo decidendo di dare vita a breve ad eclatanti azioni di protesta per manifestare il disagio lavorativo». Ha stigmatizzato l’episodio anche il sindacato Sinappe, che ha definito l’episodio «una vile aggressione».