Di Florio: «Un danno per la collettività»

Il procuratore capo: sistema truffaldino che ha colpito un settore in difficoltà come quello ospedaliero
CHIETI. «Un danno diretto per le compagnie di assicurazione, ma anche un danno indiretto per tutti»: così il procuratore capo della Repubblica di Chieti Giampiero Di Florio ha definito la maxi frode scoperta da polizia e finanza in occasione della conferenza stampa, tenuta ieri nella procura teatina. Il danno indiretto, come sottolineato da Di Florio, è quello causato al sistema sanitario. «In un momento in cui c’è difficoltà nel settore, con gente che attende mesi e mesi per poter fare un esame diagnostico», ha spiegato il procuratore, «pensate alla creazione di questo sistema truffaldino. E quindi al coinvolgimento di pattuglie che sono intervenute per rilevare incidenti stradali che non sono mai esistiti ma sono stati creati ad arte. Immaginate le ambulanze intervenute per andare ad accompagnare questi finti infortunati. Quindi un danno diretto sì, immediato per le casse delle compagnie di assicurazione, ma un danno indiretto per tutti quanti noi», ha affermato Di Florio, «perché ha comportato uno sviamento dell’attività istituzionale da parte degli enti ospedalieri volta per volta coinvolti. E all’interno, purtroppo, di quegli enti ospedalieri anche qualche dipendente in malafede che ha avuto l’opportunità di sottrarre documentazione sanitaria o comunque di creare ad hoc delle certificazioni su incidenti mai avvenuti».
Il procuratore si è poi detto «sicuro che l’attività di indagine compiuta è stata ben ponderata dal collega Giancarlo Ciani, titolare del procedimento, e l’ordinanza emessa dal gip è veramente motivata molto bene», ha continuato Di Florio, «e ciò ci lascia sperare sull’esito di questo procedimento che, fatta salva la presunzione di innocenza, oggi il dato è l’interruzione dell’attività illecita di questa associazione per delinquere».
I dettagli dell’indagine sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenuta da Di Florio, alla quale sono stati presenti anche il questore vicario Laura Pratesi; la dirigente della squadra mobile, commissario capo Nicoletta Giuliante; il colonnello Michele Iadarola, comandante provinciale della guardia di finanza; il comandante del nucleo di polizia economico finanziaria, il tenente colonnello Giovanni Saviello.(a.rap.)
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