Di Marco: ce la faremo in 3 settimane

8 Settembre 2018

Il presidente della Provincia: parte dell’edificio potrebbe tornare disponibile subito

PESCARA. Si concluderanno «entro tre settimane i lavori di sistemazione dei due piani dell’ala Est, attualmente in corso». E se i controlli da effettuare nelle aule situate nell’ala Ovest, ossia quella che dà su via Firenze, dovessero dare riscontro positivo, le stesse sale «potranno essere utilizzate per le lezioni del liceo». È la rassicurazione che arriva via social, alle 21.47 di ieri, dal presidente della Provincia Antonio Di Marco dopo una giornata di fibrillazione tra annunci, rinvii e cambiamenti di notizie in corsa.
Di Marco, giovedì scorso, alle 16,03 aveva postato su Facebook le ragioni della pioggia di calcinacci a scuola.
Riguardo ai cantieri che fanno paura, rimasti aperti, da almeno due giorni, nei corridoi del liceo, Di Marco ieri sera ha ulteriormente spiegato: «Con i lavori di manutenzione dell’ala Est dell’antico liceo D’Annunzio si sono avuti distacchi, a seguito dell’alluvione del novembre 2017, nel corridoio ala Est piano primo, di parte d’intonaco e di conci dei fondelli in laterizio. Tali distacchi sono stati oggetto di approfondimento e di immediato intervento con opere, attualmente ancora in corso, di ripristino della funzionalità strutturale dei travetti ammalorati e pignatte del corridoio piano primo. L’intervento sarà concluso con l’apposizione di un sistema antisfondellamento».
Ieri pomeriggio, il presidente della Provincia aveva preannunciato «verifiche in corso» e rivelato che «la preside sarebbe d’accordo a usare parzialmente la sede». Parere confermato dalla dirigente scolastica.
Di Marco spiega i motivi dei ritardi degli interventi: «Erano previsti solo lavori di rifinitura conseguenti alle infiltrazioni che non abbiamo potuto fare prima per consentire l’asciugatura dei locali. È stata una premura in più da parte nostra. Voglio ricordare, inoltre, che nel 2016 volli effettuare tutte le verifiche statiche sui solai. Così come, stavolta, ho ordinato il controllo dei soffitti con verifiche di rigonfiamenti, dispersioni termiche e disagi vari. Queste indagini hanno portato alle scoperte di oggi, ma sono contento di averle richieste per consentire una migliore messa in sicurezza dell’antico edificio».
Le verifiche sono state estese «agli altri 2 piani dell’ala Est con esito negativo per il solaio del piano terra, mentre si è rilevata positiva la verifica al piano secondo. Nell’ala Ovest, oggi (ieri) è stato accertato il perdurare delle condizioni delle indagini del 2015 che non destano preoccupazioni nell’immediato. Gli accertamenti proseguono oggi agli altri due piani dell’ala Ovest».(c.co.)