Di Marco contro il sindaco sulla Cisterna

27 Agosto 2019

Il consigliere di Bolognano: «La riapertura solo una promessa elettorale, mai revocato l’ordinanza»

BOLOGNANO. Prosegue il botta e risposta tra maggioranza e opposizione del comune di Bolognano intorno alla questione legata alla chiusura del percorso che conduce alla Cisterna.
Ad intervenire è il consigliere comunale Antonio Di Marco, che risponde alle parole del sindaco Guido Di Bartolomeo: «Il primo cittadino si è insediato il 26 maggio scorso e ha incentrato la sua campagna elettorale proprio sulla riapertura dei sentieri che conducono alla Cisterna. Appare alquanto sorprendente che solo ora, dopo 100 giorni di amministrazione e quasi a conclusione della stagione turistica estiva, ci si accorga della necessità di risistemare la cartellonistica, i divieti di accesso ai sentieri e ripristinare la sicurezza, quasi a doversi giustificare con i turisti multati».
E continua: «Le ordinanze vengono emesse davanti a situazioni di rischio per l’incolumità pubblica. Aver raccontato in campagna elettorale che quella che vieta l’accesso ai sentieri non è necessaria, ma che fosse solo un impedimento per il turismo e la comunità di Bolognano, è stato un comportamento da avventati della politica, visto che dopo cento giorni dalle elezioni quell’ordinanza è ancora in vigore».
Quindi prosegue: «Spiace constatare che la prontezza di risposta sulle modalità che hanno consentito la visita alla Cisterna da parte dei valutatori dell’Unesco sia stata riservata alla stampa e non alle interrogazioni a riguardo poste dal gruppo consiliare Progetto Comune a Bolognano, il quale ritiene che in tale occasione il coinvolgimento sarebbe dovuto essere corale, poiché quel progetto è stato reso possibile grazie all’interessamento dei sindaci del comprensorio delle precedenti legislature, tra i quali il sottoscritto e Silvina Sarra».
«Mi chiedo quale sia l’attività amministrativa prodotta finora che porta oggi il sindaco e l’amministrazione di Bolognano ad affermare che “riapriranno i sentieri”. Per la messa in sicurezza occorre sanare le criticità presenti e per farlo, come afferma anche il sindaco Di Bartolomeo, bisogna cercare collaborazione del Parco».
Il consigliere di opposizione Di Marco conclude: «Se il primo cittadino vuole essere coerente con quanto detto durante la campagna elettorale, prenda la biro, revochi l’ordinanza e si assuma la responsabilità della fruibilità del territorio». (a.d.s.)