Di Matteo: «Diodati non deve uscire dalla giunta»

PESCARA. Nessun passo indietro. L'uscita dalla giunta Alessandrini dell'assessore alle Finanze, ai Tributi e allo Sport Giuliano Diodati vede ancora oggi il no della componente del Pd che fa...
PESCARA. Nessun passo indietro. L'uscita dalla giunta Alessandrini dell'assessore alle Finanze, ai Tributi e allo Sport Giuliano Diodati vede ancora oggi il no della componente del Pd che fa riferimento alla parlamentare Vittoria D'Incecco e all'assessore regionale Donato Di Matteo.
Proprio quest'ultimo, ieri mattina a Pescara, a margine della presentazione della manifestazione “Eremo sotto le stelle”, ha ribadito la posizione del documento politico presentato lo scorso 14 agosto.
«Io dico che quello di questi giorni è uno dei tanti rimpasti che si sono fatti a Pescara negli ultimi tre anni e non si capisce dove conducano la gran parte di questi, quale sia la strategia, il merito e la qualità di quelle persone che vanno a sostituire chi c'è già. E anche nella sostituzione non si capisce per quale motivo vengono tolti alcuni rispetto ad altri».
«La verità», prosegue Di Matteo, «è che i cittadini di Pescara non capiscono quello che sta succedendo. Non dobbiamo dare un'immagine di un continuo giocare sulle poltroncine e i poteri, ma lavorare per una prospettiva di grande crescita per questa città di cui Giuliano Diodati è un riferimento, e per questo deve restare nella giunta e continuare a rappresentare, come ha fatto negli ultimi tre anni, una parte della città».
«Io dico sempre che in ragione delle gravità delle malattie bisogna fare le terapie», ha concluso l'assessore regionale, «e se una malattia è grave, bisogna intervenire con terapie pesanti; l'uscita di Diodati sarebbe una malattia pesantissima a cui si dovrà rispondere con un atteggiamento duro».

