Di Mattia: centrodestra a pezzi, non sa farsi rispettare dalla ditta
«Il nuovo sindaco è solo troppo incapace di occuparsi di una situazione che, probabilmente, risulta essere una matassa troppo complessa da snodare». È questo il punto di vista dell’ex sindaco di...
«Il nuovo sindaco è solo troppo incapace di occuparsi di una situazione che, probabilmente, risulta essere una matassa troppo complessa da snodare». È questo il punto di vista dell’ex sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia in merito ai problemi del Comune con la Tradeco, società alla quale l’amministrazione di centrosinistra ha affidato il servizio di igiene urbana dopo l’annullamento (ritenuto recentemente legittimo dal Consiglio di Stato) del bando per il porta a porta aggiudicato alla Rieco. «La valutazione puramente tecnica è stata appunto affidata a dei tecnici preparati in materia, i quali hanno scelto il contratto meno costoso oltre che il migliore sulla carta», spiega l’ex sindaco, «e proprio nel contratto sono state inserite le clausole rescissorie». Ricostruendo anche la storia della municipalizzata Ecoemme, Di Mattia ricorda che attualmente, oltre al contratto con la Tradeco, il Comune di Montesilvano è costretto a versare quasi 180 euro a tonnellata alla Deco per lo smaltimento dei rifiuti, importo che, attraverso le nuove tecnologie proposte dall’ex sindaco, si sarebbe potuto dimezzare. Secondo Mattia, infine, le ragioni delle problematiche emerse con la Tradeco, probabilmente, sono da ricercarsi nella giunta Maragno. «Forse non è politicamente salda e dunque», conclude l’ex sindaco, «non riesce a farsi rispettare da un’azienda privata». (a.l.)

