Di Pietrantonio: «Basta Rancitelli, si chiama Villa del fuoco e ci vivono brave persone»

7 Maggio 2019

«L’insediamento a Villa del Fuoco della sede unica della Regione Abruzzo. E il completamento e l’attivazione della Città della Musica, che è stata realizzata nell’ex inceneritore con fondi europei e...

«L’insediamento a Villa del Fuoco della sede unica della Regione Abruzzo. E il completamento e l’attivazione della Città della Musica, che è stata realizzata nell’ex inceneritore con fondi europei e poi colpevolmente è stata lasciata nel più totale abbandono e degrado, negli ultimi anni». Sono le proposte per Villa del fuoco di Moreno Di Pietrantonio (nella foto), candidato al consiglio comunale per il Pd. Di Pietrantonio, che è già stato consigliere e anche assessore comunale, ribadisce che «la famigerata e tristemente nota Rancitelli non esiste e questa dicitura andrebbe eliminata da tutte le istituzioni e dagli atti pubblici. Si è arrivati, negli anni, ad identificare tutto l’ex quartiere 3 (Tiburtina- Villa del Fuoco) con il nome Rancitelli, creando gravi problemi di immagine ai tantissimi residenti di questo quartiere: brave persone, lavoratori e molti bravi ragazzi che vengono etichettati perché provengono da questa zona». L’aspirante consigliere ammette che ci sono «gravi problemi di illegalità e si verifica il mancato rispetto di regole fondamentali di civile convivenza» ma sono riconducibili a «una piccola parte di questo quartiere, a una minoranza ben identificata, poche persone rispetto a migliaia di abitanti residenti». Poi chiede «una profonda bonifica, da parte delle forze dell’ordine, che sta già avvenendo», e sollecita alla futura amministrazione comunale «interventi sociali e un grande programma di cura, manutenzione e pulizia». La vera riqualificazione, aggiunge, «può avvenire con la delocalizzazione di importanti funzioni culturali e amministrative» e pensa, ad esempio, alla «sede unica della Regione Abruzzo in una struttura in questo quartiere, che farebbe risparmiare milioni di euro di affitti alla Regione, e all’apertura della Città della Musica».