Di Pino: «Al museo delle Genti servono soldi pubblici»
«La crisi finanziaria è invece dovuta proprio a questo mancato pagamento e ho l’impressione che il Comune la stia buttando in “cagnara” per nascondere il vero problema e prendere tempo». È questa la...
«La crisi finanziaria è invece dovuta proprio a questo mancato pagamento e ho l’impressione che il Comune la stia buttando in “cagnara” per nascondere il vero problema e prendere tempo». È questa la replica di Salvatore di Pino - membro del cda del museo delle Genti d’Abruzzo ed ex consigliere comunale di Forza Italia - al centrosinistra, che, nei giorni scorsi, in riferimento alla crisi lavorativa dei 14 lavoratori del museo, senza stipendio da due mesi, aveva affermato che essa «non dipende dal taglio ai finanziamenti, ma da una gestione che è in perdita da anni». Secondo Di Pino, per la struttura museale, «come per qualsiasi ente che deve gestire dei servizi», il contributo finanziario , «sulla base della convenzione esistente col Comune, che scade nel 2019, è vitale in assenza di risorse private che vadano a compensare un eventuale taglio».

