Di Sante: multe a raffica e semafori rotti
MONTESILVANO. La pioggia di multe causata dall'installazione del T-Red, all'incrocio tra corso Umberto e Via Adige, suscita in città grande dibattito con consueta, vivace coda polemica. «È pur vero...
MONTESILVANO. La pioggia di multe causata dall'installazione del T-Red, all'incrocio tra corso Umberto e Via Adige, suscita in città grande dibattito con consueta, vivace coda polemica.
«È pur vero che numerosi automobilisti sono indisciplinati e che il rispetto del codice stradale è sacrosanto» afferma Corrado Di Sante, segretario Provinciale del Prc- Sinistra Europea, «ma l'amministrazione Maragno ha di nuovo toppato visto che è assai diffusa l'opinione che “il semaforo intelligente" sia un vero e proprio bancomat per le casse comunali. Con buona pace della sicurezza stradale». Per Di Sante, è difficile dar torto ai cittadini. «Basta fare una passeggiata su corso Umberto» dice, «per accorgersi che nessuno dei quattro semafori posti su altrettanti del corso è malandato o non funzionante. All'incrocio con via Adige, entrambi i segnalatori pedonali, a sinistra per chi proviene dal mare, hanno il rosso spento, uno ha la protezione della lampada rotta. Eppure», aggiunge il rappresentante del Prc, «negli ultimi mesi, è sotto la lente di ingrandimento ogni giorno. Proseguendo, da sud a nord, all'incrocio con via Marinelli, il semaforo pedonale lato monte, a sinistra per chi proviene dal mare è divelto, piegato e non in funzione, mentre l’impianto pedonale lato sud, su via Marinelli, sia pur miracolosamente funzionante, è rivolto verso gli automobilisti e con la copertura laterale rotta. Poi si arriva all'incrocio con viale Abruzzo. Qui il semaforo pedonale lato sud ha la protezione della lampada e la lampada stessa completamente rotte. Stessa cosa per il rosso pedonale sul semaforo lato mare di corso Umberto, sulla destra di chi proviene dal mare. Eppure, i proventi delle multe sono vincolati e potrebbero essere spesi anche per riparare la segnaletica a pezzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

