Diabete, 36mila pazienti E il Covid rallenta le visite

7 Novembre 2020

In via Paolini 20 esami di controllo al giorno per garantire le norme anti contagio Da lunedì consulenze gratuite con i medici. La Penna: «Non dimenticate le visite»

PESCARA. Il diabete al tempo del Covid spinge i pazienti a trascurarsi. Il timore di mettere piede in ospedale e il lockdown hanno peggiorato la salute di tanti malati di diabete, una patologia che un milione di persone in Italia non sa di avere.
Fino all’anno scorso era possibile scovare i potenziali portatori attraverso le campagne di sensibilizzazione nelle piazze di tutto il mondo, organizzate da Diabete Italia. Quest'anno medici e volontari non scenderanno in piazza, ma dal 9 al 13 novembre si svolgerà la settimana del diabete, organizzata da diabetologi e medici di famiglia. Nell’anno dell'emergenza sanitaria, chi vuole saperne di più sulla malattia, diabete di tipo 2 in prevalenza (il diabete di tipo 1 si differenzia con la dipendenza da insulina) e prenotare una consulenza gratuita con uno specialista, può contattare il numero verde 800 042747. L’appuntamento col diabetologo si svolgerà in uno dei 40 centri italiani aderenti, tra cui anche la Asl di Pescara, e visibili sul sito www.settimanadeldiabete.it.
La Giornata mondiale del diabete si svolgerà, invece, il 14 novembre e quest'anno è dedicata al personale infermieristico, tra gli eroi della trincea sanitaria del coronavirus. A Pescara la ricorrenza sarà celebrata il 13 e 14 novembre con l'accensione del ponte Flaiano con il blu, colore simbolo della patologia. L'iniziativa è curata da Asad, associazione diabetici Pescara, diretta da Alessandra Minetti e Aniad (associazione atleti diabetici Abruzzo) diretta da Carmelo D'Arrigo, vice presidente Rosa De Luca. In via Paolini è operativo il servizio di Diabetologia diretto da Giuliana La Penna, presidente regionale dell'Amd, associazione medici diabetologi e coordinatore nazionale del gruppo di studio Amd Diabete tipo 1. La dottoressa lancia un appello accorato ai pazienti: «Non trascuratevi, mantenete sempre i contatti con il vostro centro di riferimento e non perdete le visite e gli esami di controllo».
In Italia sono 3 milioni i malati di diabete, 90mila in Abruzzo, 36mila a Pescara e provincia (di età compresa tra i 18 e i 100 anni) seguiti dal centro di via Paolini che a settembre, dopo mesi di parziale chiusura ad eccezione delle urgenze, ha ripreso le visite in presenza. Una ventina al giorno, tenendo conto dei protocolli anti Covid, contro le cento di un anno fa nello stesso periodo. Il male subdolo non sempre si manifesta con sintomi palesi: sete, bisogno continuo di urinare, dimagrimento, glicemia alle stelle. Troppo spesso è silente. E il Covid peggiora la situazione. E' «un grido d'allarme» quello lanciato dalla dottoressa La Penna: «Molti diabetici non vengono in ospedale per paura di contagiarsi, tanti anziani non escono di casa per fare i controlli. Tra i pazienti pescaresi ci sono stati diversi casi di coronavirus, alcuni non ce l'hanno fatta per le troppe patologie pregresse. Altri sono guariti e stanno bene». L'appello per tutti, con un pizzico di commozione da parte della dottoressa, è «continuare a mantenere i contatti con noi, che siamo i loro “salvavita”, eseguire sempre gli esami previsti nel rispetto dei protocolli di sicurezza e a nessuno sfugga di mano la situazione e si trascuri». Rivela, il dirigente dell'unità operativa di diabetologia della Asl, che «col Covid si rischia di diventare diabetici perché la cura prevede l'assunzione di altri medicinali, come il cortisone utilizzato nel contrasto delle polmoniti interstiziali».
A proposito di farmaci salvavita, La Penna spiega in sintesi che «ci sono nuove terapie innovative che ridanno speranza ai malati. Tra queste, i farmaci inibitori GlpOne ed Sglt2 che servono a ridurre i livelli di glicemia, il peso, le problematiche cardiovascolari e renali». La preoccupazione espressa dalla dirigente dell'unità operativa è anche «sugli smantellamenti dei centri di Diabetologia, come quello di Avezzano trasferito a Pescina, per fare spazio agli ospedali Covid». A Pescara l'unità di Diabetologia si trova al pianterreno del palazzo rosso ex Ivap di via Paolini, nello stesso stabile del Covid hospital. «Ma i reparti hanno ingressi e ascensori separati per la tranquillità dell'utenza», conclude la dottoressa che ricorda il convegno on line di oggi in cui si discuterà proprio della riorganizzazione delle diabetologie regionali in emergenza Covid».