Dialisi, arrivano i Nas Risolto il guasto alla condotta dell’aria

21 Gennaio 2016

I pazienti erano costretti a effettuare le cure al freddo Ma ci sono voluti 13 anni per risolvere un problema banale

PESCARA. Niente più gettiti di aria fredda provenienti da una conduttura per i pazienti in dialisi nel reparto di Nefrologia dell’ospedale civile.

Ieri, in reparto, sono infatti giunti i carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazione diretto dal comandante regionale Domenico Candelli, per eseguire un controllo dopo la segnalazione di alcuni pazienti che avevano avvertito, nei giorni scorsi, il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Domenico Pettinari, poi giunto sul posto per una verifica.

Un sopralluogo, quello dei carabinieri, avvenuto in collaborazione con il personale del Servizio prevenzione e protezione aziendale della Asl, oltre ai rappresentanti della direzione sanitaria dell’ospedale, al quale si è aggiunto anche l’intervento di una ditta specializzata, la quale ha ripristinato il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento che affliggeva con gettiti di aria fredda i pazienti che si sottoponevano alla dialisi.

Insomma, una battaglia lampo vinta dai pazienti, visti i tempi brevi intercorsi dalla segnalazione, dopo però una dozzina di anni di malfunzionamento, segnalati anche dal primario del reparto, Antonio Ciofani (nella foto).

I militari dell’Arma nel controllo di ieri avevano individuato che i diffusori dell'aria condizionata erano fissi, e che dunque non potevano essere direzionati da un senso all’altro, l’assenza di un termostato e una lieve difformità per il tasso di umidità. I carabinieri, inoltre, hanno accertato che la temperatura ambientale era regolare e che nella struttura era presente sia il soffione dell’aria condizionata sia il termosifone.

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