Diecimila penne nere sotto la pioggia di Teramo

17 Maggio 2015

Commozione e allegria alla manifestazione nel centro per salutare gli alpini La sezione locale festeggia i suoi 150 soci, una preghiera per le vittime di guerra

TERAMO. Teramo saluta gli alpini. Nei giorni scorsi, la provincia di Teramo ha ospitato 10 mila alpini che hanno portato un clima di allegria e festa ovunque, ma soprattutto a Teramo che, sede della 61ª compagnia alpini fino al 1994, ha voluto onorare queste truppe di montagna, eroi della libertà e del sacrificio per la patria. Già dai giorni scorsi le vie del centro storico sono state animate dai cori improvvisati dalle penne nere. Ma il grande appuntamento c’è stato ieri pomeriggio, quando gli alpini, su iniziativa della sezione di Teramo, presieduta da Tonino Di Carlo e che conta 150 soci, hanno sfilato in un corteo maestoso, capeggiato dai sindaci dei Comuni che hanno partecipato a cominciare da quello di Teramo, Maurizio Brucchi, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e i rappresentanti di altre istituzioni, seguiti da banda, coro e delegazioni, che è partito da Casa dell’alpino in via Cavour, passando per viale Bovio, corso San Giorgio e confluendo a piazza Martiri tra gli applausi. Un tripudio di penne che svettavano dai cappelli, di bandiere verdi e di tricolori, che si è unito agli addobbi, scenografici, della città, nella quale è stato indetto un concorso per la vetrina più bella dedicata agli alpini, vinto dal ristorante Il capolinea.

Il momento più significativo è stato l’alzabandiera davanti al Duomo, accompagnato dalla banda fanfara di Gianico, dal coro alpini della Valle Camonica e di Cinisello Balsamo e dal coro dei sordomuti ( tramite linguaggio Lis) che hanno intonato l’Inno di Mameli. Successivamente, con il sottofondo de “Il Piave mormorò” c’è stata le deposizione della corona da parte delle autorità al monumento dei caduti e la recita di una preghiera per la patria, in ricordo di tutti gli alpini che hanno sacrificato la loro vita nella prima guerra mondiale, della quale ricorre il centenario. La pioggia, copiosa, sopravvenuta a metà manifestazione, non ha spaventato i partecipanti che in un clima di commozione, si sono riuniti nel Duomo, per una preghiera e nell’attesa di poter continuare ad animare nuovamente le vie di Teramo con i loro cori e simpatia.

Adele Di Feliciantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA