Difensore civico, Di Primio traccia il suo primo bilancio

19 Giugno 2024

L'AQUILA . È la provincia dell'Aquila, con il 46% del totale, che nell'ultimo anno ha richiesto con maggiore frequenza l'intervento del Difensore civico regionale. Seguono Chieti con il 23% e Teramo...

L'AQUILA . È la provincia dell'Aquila, con il 46% del totale, che nell'ultimo anno ha richiesto con maggiore frequenza l'intervento del Difensore civico regionale. Seguono Chieti con il 23% e Teramo con il 18%. Fanalino di cosa la provincia di Pescara, ferma al 13%. Nel 2023 sono state esaminate 420 pratiche per una mole documentale di oltre 1.400 protocolli. Numeri forniti, ieri, all'Aquila, dal Difensore Civico regionale, Umberto Di Primio, in carica dallo scorso 30 gennaio, che ha tracciato il bilancio dell’attività del 2023 svolta dal suo predecessore Giandonato Morra, scomparso prematuramente.
«Raccolgo e riparto dal lavoro fatto dall’avvocato Morra, assicurando che la Difesa Civica regionale sarà riconoscibile per passione, impegno, senso di responsabilità», le parole di Di Primio, ex sindaco di Chieti, che ha tenuto a sottolineare come «ogni azione sarà improntata alla difesa del principio non negoziabile, che vuole l’interesse generale prevalere sempre su qualsiasi personalismo o aspettativa personale e particolare».
L'incontro si è aperto con un ricordo pubblico di Morra «un mio personale amico», ha dichiarato Di Primio, «che anche nell’esercizio del ruolo di Difensore, ha messo in mostra la sua straordinaria sensibilità e umanità calandosi nei problemi che gli venivano prospettati».
Elencando i passaggi chiave dell’attività svolta, Di Primio ha ribadito che «tutelare il buon andamento dell’azione amministrativa, assicurare la difesa dei diritti soggettivi in sede stragiudiziale, curare gli interessi legittimi collettivi e diffusi, garantendo il rispetto dei principi di imparzialità, legalità, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’attività amministrativa, non fanno del Difensore il censore dell’operato altrui, ma l’istituzione regionale autonoma e di garanzia, dedicata a facilitare il rapporto tra cittadini e Pubblica amministrazione».
Quanto ai dati, nel 2023 l'ufficio del Difensore civico ha analizzato circa 420 pratiche con una lieve flessione rispetto all’anno precedente determinata dalla sospensione dell’attività dal 5 agosto 2023 al 30 gennaio 2024. Le aree di intervento nelle quali si è concentrata l’attività sono state ambiente, assistenza sanitaria e sociale, diritto allo studio, istruzione e cultura, gestori di pubblici servizi, lavoro, urbanistica, pubblico impiego, sanzioni amministrative, sisma Abruzzo, telecomunicazioni e telefonia, trasporti, tributi e accesso agli atti. Proprio in materia d’accesso, sono state adottate, nei primi sette mesi del 2023, 24 decisioni, di cui dieci ricorsi dichiarati improcedibili, 7 domande accolte, 6 rigettate e una giudicata inammissibile. Di Primio ha, quindi, tracciato un primo consuntivo dell’attività svolta dal suo insediamento «che dà il senso di come sia crescente da parte dei cittadini la ricerca del Difensore Civico per avere un supporto non giurisdizionale sulle questioni, le più svariate, che li vedono protagonisti nei confronti della pubblica amministrazione», ha detto, «i difensori civici sono importanti per la democrazia, perché agiscono in modo indipendente contro casi di mala amministrazione e contro presunte violazioni dei diritti umani e svolgono un ruolo cruciale di fronte ai governi e ai Parlamenti, che devono accettare le contrarietà. Come interfaccia tra l’amministrazione e i cittadini, i difensori civici sono, a volte, il primo e ultimo ricorso per porre rimedio alle violazioni dei diritti umani».
Infine Di Primio ha ribadito il ruolo del Difensore quale «facilitatore e garante dei cittadini che devono relazionarsi con la pubblica amministrazione» ed ha annunciato «la promozione sul territorio regionale di incontri di approfondimento e formazione sull’accesso documentale e civico, rivolti soprattutto agli enti locali e ai professionisti».
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