Differenziata in spiaggia Un contributo ai balneatori

9 Maggio 2018

Ogni stabilimento riceverà 300 euro dalla società Attiva per i nuovi cassonetti Le alghe saranno raccolte dagli operatori ecologici con un mezzo speciale

PESCARA. La raccolta differenziata arriva anche in spiaggia. Chi si abbronzerà sulla costa pescarese dovrà disfarsi dei rifiuti facendo attenzione ai contenitori sistemati tra gli ombrelloni, che saranno diversi a seconda del materiale.
E per i balneatori, chiamati a fare largo a questa novità sia sull’arenile sia nei bar, si annuncia un contributo di 300 euro. È l’iniziativa che Attiva ha promosso per l’estate 2018 e che i rappresentanti della società, guidata da Massimo Papa, hanno annunciato agli operatori della costa durante due incontri a cui ha partecipato anche l’assessore comunale Paola Marchegiani. È proprio lei a spiegare in cosa consiste questo progetto, che è stato accolto favorevolmente dai balneatori anche se molti sperano di ottenere un contributo maggiore, visto che i 300 euro previsti non saranno sufficienti a coprire tutte le spese da sostenere per avviare la differenziata anche sull’arenile e nei bar.
La somma, spiegano l’assessore e il direttore di Attiva, Massimo Del Bianco, sarà erogata a chi si attrezzerà posizionando dei raccoglitori differenziati. Sarà Attiva a promuovere una gara per l’acquisto del materiale (con l’intenzione di spuntare un prezzo più basso) e poi, nel momento in cui gli stabilimenti sistemeranno tutto, sarà promossa una verifica ed erogato il contributo. In vista dei primi bagni in mare, l’assessore e Del Bianco annunciano anche un altro passaggio caratterizzante dell’estate 2018. Da quest’anno sarà direttamente il personale di Attiva (che si occupa della pulizia della città e della raccolta del pattume) ad eseguire la raccolta delle alghe sulla battigia grazie a un macchinario americano, un pulisci-spiaggia che viene mosso da un trattore e che al suo passaggio separa le alghe dalla sabbia. Sempre Attiva si occuperà dello smaltimento. Si cambia, quindi, rispetto agli anni passati, quando i balneatori erano chiamati ad accumulare le alghe nelle primissime ore della mattina. A breve, poi, ripartiranno le operazioni di pulizia della costa dal materiale spinto sulla spiaggia dalle mareggiate degli ultimi giorni. Un intervento del genere era appena arrivato a conclusione sulla riviera sud, dopo la mareggiata precedente. E ora dovrà riprendere in tempi brevi nella zona nord, spiega Del Bianco.
La raccolta diversificata del pattume sulla spiaggia e nei bar, commenta Marchegiani, consente anche di aumentare la percentuale di differenziata in città. «Siamo già al 41,5% e contiamo di arrivare al 65% durante il mandato della giunta Alessandrini. È anche una cosa a cui tenevo particolarmente, così come tenevo, quando ho cominciato il mio lavoro, ad eliminare i cassonetti e i sacchi di alghe maleodoranti dal lungomare, che erano un’offesa al decoro della città. Lo abbiamo fatto. Ora vogliamo ampliare, passando per la spiaggia, un lavoro sulla differenziata che è stato già avviato in città. E proveremo ad accontentare i balneatori, che chiedono maggiori risorse per questo progetto. Pensiamo anche a una campagna di comunicazione», di cui si occuperà Sandro Di Scerni, consulente di Attiva, per informare e coinvolgere operatori e clienti. Si sta procedendo «poco a poco», dice Di Scerni parlando del «percorso» seguito da Attiva sulla differenziata (che due anni fa arrivava appena al 28%). «I balneatori stanno dando delle risposte. E questo ulteriore passaggio è importante anche perché la presenza di rifiuti in mare è una emergenza ambientale e il problema principale è rappresentata dalla plastica». C’è anche un altro aspetto: il sogno dell’assessore è di conquistare «la bandiera blu per il mare di Pescara» e l’avvio della differenziata in spiaggia può essere utile a vedere l’obiettivo un po’ più vicino.
«È arrivato il momento di cambiare la raccolta in spiaggia, rendendola al passo con i tempi», dice Claudio Mille, della Cna balneatori, parlando a nome della categoria. «I cittadini ormai sono abituati, perché lo fanno già a casa. Ora lo faranno anche al mare (come avviene dall’anno scorso a Montesilvano). Questa è una filiera in cui tutti devono fare la propria parte, dai cittadini alle imprese balneari. E i grandi controllori saranno i bambini, che separano i rifiuti già a scuola. Sono sicurissimo», continua Mille, «che andrà tutto bene ma il contributo annunciato è insufficiente per dotarsi di tutto il materiale. Ora restano da individuare le aree delle singole concessioni dove posizionare i rifiuti. E abbiamo ottenuto da parte di Attiva anche l’impegno a uno smaltimento veloce, con più passaggi».
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