Dighe, una task-force in caso di emergenza

3 Marzo 2015

Siglato l’accordo per controllare la portata d’acqua ad Alanno e Penne Una catena che parte dai due gestori e arriva al Centro funzionale della Regione

PENNE. Una catena di comando pronta a un’eventuale emergenza a partire dal monitoraggio che sarà di 24 ore su 24. È stato messo infatti nero su bianco, ieri mattina in prefettura, tra l’ufficio governativo periferico, la Regione, la Provincia e i comuni interessati, un accordo che prevede una sorta di task-force che avrà come fulcro il Centro funzionale della Regione e per il quale le due dighe di Alanno e Penne saranno costantemente monitorate (la prima dall’Enel Green Power, la seconda dal Consorzio di bonifica centro, presieduto da Roberto Roberti) in relazione alla portata dell’acqua.

Il dispositivo prevede che, soprattutto con il sopraggiungere delle piogge, una volta superato il livello di guardia, i due gestori, Enel da un lato e Consorzio di bonifica dall’altro, diano il via, in tempo reale, a una comunicazione che nell’ordine raggiungerà la prefettura (a cui però non verranno inviati i dati tecnici), il Centro funzionale della Regione, il quale interpreterà i numeri che gli saranno stati consegnati, e, infine i Comuni. Per quanto riguarda la diga di Alanno, che ha come scopo - diversamente da quella di Penne, la quale è utilizzata per la produzione agricola e per la protezione degli abitanti della zona - la produzione di energia elettrica, i Comuni che verranno coinvolti nelle operazioni di protezione civile sono Alanno, Rosciano, Manoppello, Scafa, Cepagatti, Spoltore e Pescara. Mentre per quanto riguarda la diga di Penne, verranno avvertiti Penne, Loreto Aprutino, Colle Corvino, Moscufo, Cappelle sul Tavo, Città Sant’Angelo e Montesilvano. Tutti sotto la regia amministrativa della prefettura e di quella tecnica della Regione.

Un accordo, quello formalizzato ieri (ma in realtà operativo già da anni), al quale hanno preso parte il prefetto Vincenzo D’Antuono, l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, il presidente della Provincia Antonio Di Marco e i rappresentanti dei due gestori delle dighe, in quanto, oltre a Roberti, è intervenuto anche Alfredo Impicciatore, responsabile operativo di Lazio e Abruzzo per conto di Enel Green Power, oltre ai diversi sindaci. Per la diga di Penne, che è in totale sicurezza, Roberti ha tuttavia lanciato un appello. «La manutenzione ordinaria la stiamo garantendo noi della Bonifica», ha precisato. «Ora, però», ha concluso, «occorre un finanziamento per un nostro progetto relativo ai lavori straordinari. E per questo serviranno 12 milioni e mezzo di euro».

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