Dimezzati i Comuni rossi: fuori i grandi, ne restano 24

27 Marzo 2021

Escono Montesilvano, Città Sant’Angelo, Martinsicuro. Dentro Pescina, Cerchio, Lentella I numeri sui contagi peggiorano nell’Aquilano. Muore di Covid una 31enne avezzanese

PESCARA. Si ridimensiona la zona rossa “alleggerita” disposta dalla Regione Abruzzo. L’Unità di crisi regionale, infatti, ha rivisto l’elenco delle località più a rischio, che scendono a 24, contro le 44 di prima. Se per alcuni comuni, tra cui Montesilvano, Città Sant’Angelo, Tortoreto e Martinsicuro, cessano le misure più rigide, altri piccoli centri entrano nell’area a maggiori restrizioni. Per il governo, invece, l’Abruzzo resta arancione. Il monitoraggio settimanale conferma il calo dell’indice Rt. Intanto i nuovi casi sono 392 e tornano ad aumentare in modo significativo le terapie intensive. I decessi recenti sono sei: tra le ultime vittime anche una 31enne di Avezzano, la seconda più giovane mai registrata in Abruzzo.
CHI ESCE. Sono 23 le località che da lunedì passeranno dalla zona rossa a quella arancione. Tra queste le più grandi sono Montesilvano, Città Sant’Angelo, Martinsicuro e Tortoreto, dove i dati fotografano un rapido miglioramento. Dall’area a maggiori restrizioni escono poi Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Montazzoli, Roccamontepiano, Santa Maria Imbaro, Casalincontrada, Bolognano, Cappelle sul Tavo, Cugnoli, Manoppello, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Montebello di Bertona, Lettomanoppello, Tornimparte, Tagliacozzo, Castelvecchio Subequo, Castel di Sangro, Tortoreto, Martinsicuro, Morro d’Oro e Mosciano Sant’Angelo. Un segnale positivo arriva da Pizzoferrato, primo comune a finire in zona rossa a gennaio: oggi non ci sono né positivi né persone in quarantena.
IN ZONA ROSSA. Ventiquattro, invece, i comuni in zona rossa, secondo le regole previste dalla Regione, diverse da quelle imposte dal decreto Draghi: in Abruzzo parrucchieri ed estetisti possono rimanere aperti ed è possibile, far visita, nel territorio comunale, una sola volta al giorno, in massimo due persone, ad amici e parenti.
Entrano nell’area a maggiori restrizioni Lentella (da oggi), Pescina (da lunedì) e Cerchio (da lunedì). Le maggiori restrizioni vengono prorogate per altri 21 comuni. In provincia di Chieti: Atessa, Casoli, Orsogna, San Vito Chietino, Castiglione Messer Marino.
In provincia di Pescara: Collecorvino, Moscufo, Rosciano, Villa Celiera. In provincia dell’Aquila: Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Pratola Peligna, San Benedetto dei Marsi, Celano, Magliano Dei Marsi. In provincia di Teramo: Nereto, Colonnella, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero.
MORTA A 31 ANNI. Il bilancio delle vittime sale a 2.072. Cinque i decessi segnalati nell’ultimo bollettino della Regione, uno dei quali relativo ai giorni scorsi e comunicato solo ieri dalla Asl competente. Riguardano persone di età compresa tra 48 e 91 anni: due in provincia di Chieti, una in provincia dell’Aquila, una in provincia di Teramo e una in provincia di Pescara. Le quattro vittime più recenti sono un 48enne di Orsogna, una 64enne di Chieti, un 80enne dell’Aquila e un 91enne di Campli. In serata si aggiunge la notizia di un altro decesso: si tratta di un architetto di Avezzano, Sonia Pantoli, morta in serata all’ospedale di Pescara. Da alcuni anni si era trasferita nel Pescarese per lavoro. È la seconda vittima più giovane in Abruzzo, dopo il 22enne di Roccamorice morto a maggio scorso.
RICOVERI. Stabili complessivamente i ricoveri, ma aumentano in modo significativo le terapie intensive, che tornano a quota 86: sono sei in più, al netto di decessi, dimissioni e sette nuovi accessi. Il tasso di occupazione dei posti letto è al 40%, a fronte di una soglia di allarme del 30. In area medica, invece, ci sono 615 pazienti, cioè sei meno di giovedì. In questo caso il tasso di occupazione, 41%, è di poco superiore al valore limite (40%). Gli altri 9.750 attualmente positivi (-37) sono in isolamento domiciliare.
NUOVI CASI. I 392 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.629 tamponi molecolari: è risultato positivo l’8,47% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di dieci mesi e il più anziano una donna di 94 anni, entrambe dell’Aquilano. Quelli con meno di 19 anni sono 66: 25 in provincia dell'Aquila, 12 in provincia di Pescara, 15 in provincia di Chieti e 14 in provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono L’Aquila (40), Lentella (22), Avezzano (18), Pescara (17), Montesilvano (14), Sulmona (13), Silvi (12), Bellante (11), Sant’Egidio alla Vibrata (11), Celano (10), Vasto (10).
PREOCCUPA L’AQUILA. A preoccupare è, in particolare, la provincia dell’Aquila che, in controtendenza con il resto dell’Abruzzo, registra una situazione critica. L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, in rapida crescita, al momento supera quota 220, a fronte di una soglia di allarme fissata a 250. Continua a migliorare, invece, Pescara, così come le province di Chieti e di Teramo. La Regione Abruzzo, al termine della riunione dell’Unità di crisi, nel sottolineare la difficile situazione dell’Aquilano, parla di un «continuo miglioramento degli indici» a livello regionale.
MONITORAGGIO. «Siamo soddisfatti dell’andamento epidemiologico in Abruzzo, che ci conferma con dati da zona gialla per la seconda settimana consecutiva», commenta il governatore, Marco Marsilio. Dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 15-21 marzo, emerge che l’indice Rt (il tasso di riproduzione netto della malattia) scende ulteriormente e arriva a 0,87.
Scendono anche i nuovi casi, mentre aumentano i focolai. La regione rientra tra quelle con classificazione complessiva di rischio moderata.
LA POLEMICA. Marsilio, a proposito del dibattito nazionale, polemizza sull’eventuale zona gialla cancellata in tutta Italia fino al 30 aprile: «Non è che l’Abruzzo può pagare perché avendo avuto una ondata epidemica anticipata diventa rossa quando tutti sono in zona gialla, poi siccome tutta l’Italia diventa rossa ci devono rimanere anche quelle regioni, come la nostra, che hanno superato quella fase. Le attività commerciali abruzzesi hanno il diritto di poter tornare a lavorare nel rispetto delle regole», dice, annunciando la «ferma contrarietà» della Regione se dal governo dovesse arrivare una proposta del genere.
PASQUA. Intanto, mentre più di metà Paese da lunedì sarà in zona rossa, al di là dei due colori che al momento caratterizzano l’Abruzzo, per Pasqua le regole cambieranno per tutti. L’Italia sarà interamente in zona rossa - con le misure previste dal decreto Draghi - il 3, il 4 e il 5 aprile.
Per contrastare la diffusione del virus, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha imposto, per oggi e domani e dal 3 al 5 aprile, il divieto di stazionamento nelle piazze centrali della città, e cioè piazza Salotto, piazza Sacro Cuore e piazza Muzii.