Dipendenti Nike, lo sciopero va avanti

CITTÀ SANT’ANGELO . Chiusura, da parte della Nike, che nell'incontro di ieri con sindacato e lavoratori del punto vendita all'interno di Città Sant'Angelo Village, ha ribadito i concetti espressi già...
CITTÀ SANT’ANGELO . Chiusura, da parte della Nike, che nell'incontro di ieri con sindacato e lavoratori del punto vendita all'interno di Città Sant'Angelo Village, ha ribadito i concetti espressi già un mese fa. Il negozio chiuderà a metà novembre. Ai 22 dipendenti del punto vendita sarà offerta la possibilità di trasferirsi in altri esercizi sparsi sul territorio nazionale, ma senza gli incentivi economici richiesti dal sindacato. Unica concessione, il riconoscimento di una o due mensilità, in base al livello di anzianità, per chi alla fine deciderà di abbandonare. Una scelta che viene vista dai lavoratori come una sorta di licenziamento mascherato, considerato che la maggior parte di loro ha contratti part-time, con una remunerazione incompatibile con i costi da sostenere per trasferirsi a non meno di 200 chilometri di distanza. L’azienda, dal canto suo, ha fatto sapere che in base alle disponibilità delle sedi di destinazione, si potrà valutare un incremento delle ore e del salario.
L’ultima strada percorribile sembra essere quella della proroga dell’esercizio per un lasso di tempo da concordare, almeno per trovare una soluzione occupazionale ai lavoratori. Su questo punto i rappresentanti Nike presenti ieri hanno assicurato di girare la richiesta alla direzione generale. Nel corso della riunione sono state consegnate le oltre 2300 firme raccolte dai dipendenti.
Intanto, ieri sera, riunione dei lavoratori che, in base a quanto emerso, valutano la prosecuzione a oltranza dello sciopero nei week-end. (a.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

