Diritti e doveri per le convivenze di fatto

12 Luglio 2018

La legge Cirinnà (numero 76 del 20 maggio 2016) è entrata in vigore il 5 giugno 2016. Voluta dalla senatrice Monica Cirinnà, il provvedimento stabilisce i diritti e i doveri per le “convivenze di...

La legge Cirinnà (numero 76 del 20 maggio 2016) è entrata in vigore il 5 giugno 2016. Voluta dalla senatrice Monica Cirinnà, il provvedimento stabilisce i diritti e i doveri per le “convivenze di fatto”. La legge istituisce l'unione civile tra persone dello stesso sesso. La legge Cirinnà, però, presenta un punto debole. In Italia è madre chi partorisce. Se un figlio nasce da due madri omosessuali, per la legge la madre “vera” è quella biologica. Cioè quella che per nove mesi ha portato in grembo il bambino e poi lo ha fatto nascere. L’altra donna che il bimbo chiamerà lo stesso “mamma”, da «un punto di vista legislativo non è nessuno, non esiste». Gli omosessuali chiedono dunque, l’istituzione della parità legale di entrambi i genitori.