Discarica abusiva, caccia ai responsabili

20 Settembre 2022

Tra i rifiuti, tre computer e contratti per le utenze. I carabinieri forestali: «Siamo di fronte a persone prive di scrupoli»

PESCARA. «La diversa natura e la quantità dei rifiuti abbandonati fa propendere verso una diffusa e deplorevole usanza di persone prive di scrupoli che, pur rischiando fino a due anni di arresto per la presenza di rifiuti pericolosi, continuano a non gestire secondo quelle che sono le norme vigenti i rifiuti da loro prodotti o affidatigli per motivi professionali». È l’analisi dei carabinieri forestali di fronte all’ennesima discarica abusiva scoperta in città (nelle foto a destra).
La segnalazione della sporcizia, del degrado e della situazione di pericolo nelle vicinanze del vecchio svincolo della circonvallazione, non lontano dal cimitero di San Silvestro e dalla Pineta, era arrivata un mesetto fa dal consigliere regionale Antonio Blasioli. A distanza di pochi giorni e dopo sopralluoghi e accertamenti, i carabinieri forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale – Nipaaf del gruppo di Pescara, hanno sequestrato l'intera area, tra via Luciani e il cimitero di San Silvestro, che era stata trasformata in una discarica abusiva. Al suo interno erano accumulati 60 metri cubi di rifiuti di ogni genere: urbani, elettronici, ingombranti. Persino serbatoi per il trasporto di liquidi pericolosi, guaine bituminose, isolanti e poi immondizia in bustoni di plastica, «frutto», secondo i carabinieri forestali, «di abbandoni reiterati nel tempo» e questo su circa 300 metri quadrati di terreno. Il sequestro è stato già convalidato dal gip del Tribunale di Pescara e l’area è stata affidata in custodia giudiziaria all’Anas, proprietaria dello svincolo. Fra il materiale scoperto e posto sotto sequestro c'erano anche tre personal computer e documentazione cartacea, per lo più contratti di diversi utenti e documenti universitari, ritenuti importanti per il proseguo delle indagini, al momento contro ignoti. Tutto si trova adesso nella sede del Nipaaf a disposizione della procura pescarese.
Nei confronti degli incivili è pugno duro. Quella di ieri, è soltanto l’ultima di una serie di discariche abusive sequestrate nel Pescarese dai forestali e dalle altre forze dell’ordine. Nel caso specifico, a chiedere l'intervento del consigliere Blasioli erano stati i residenti esasperati e, soprattutto, preoccupati per la presenza dei cumuli di rifiuti in una zona piena di sterpaglie e ramaglie e, quindi, facile innesco per incendi. La situazione era statasegnalata a Comune e Anas per accertare quale fosse l’ente competente e per chiedere la bonifica dell'area. Ma la segnalazione è arrivata anche ai carabinieri forestali, che hanno fatto scattare subito le indagini. Nel frattempo il sindaco Carlo Masci ha emesso un’ordinanza di bonifica del terreno, informandone la procura.