Discarica senza controlli sulla strada Lungofiume

A due anni dall’ondata di piena del Saline e da un’ordinanza comunale, l’area fluviale chiusa alle auto si è trasformata in un ricettacolo permanente di rifiuti
MONTESILVANO. Due posti letto, divani, frigorifero con mobile dedicato e i sanitari per il bagno: ci si potrebbe arredare un monolocale con i rifiuti abbandonati su quel che resta della strada Lungofiume, a Montesilvano, sulle sponde del Saline, di fronte all'area del depuratore. Il crollo dell'argine del fiume, nel 2015, ha segnato definitivamente il destino della strada che, da allora, è stata chiusa al traffico.
L'ordinanza dell’epoca, firmata il 10 marzo dal vice sindaco Ottavio De Martinis, si limitava a prendere atto di una situazione già compromessa: «Rilevato che le suddette piogge torrenziali hanno portato a un aumento della portata d'acqua del fiume Saline, con esondazione in alcuni tratti» e «ritenuto necessario e urgente adottare i necessari provvedimenti al fine di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità della collettività locale, in quanto alcuni tratti della sede stradale del Lungofiume Saline sono interessati da cedimenti degli argini e della carreggiata» occorre «provvedere con urgenza alla chiusura del Lungofiume Saline».
Il fango nei mesi invernali e la vegetazione d'estate ne stanno lentamente cancellando il percorso, che tuttavia rimane in alcuni punti: e qualcuno ne approfitta per abbandonare i rifiuti lontano dagli occhi dei vigili urbani, ed evitare così le multe. Il posto più comodo è nella zona del depuratore, ancora raggiungibile da via Tamigi: il cartello che vieta lo scarico dei rifiuti spunta in mezzo alla vegetazione, circondato da qualche copertone e dai resti di una vecchia televisione con tubo catodico. Pochi metri più avanti c'è un modello più recente, con schermo Lcd.
L'alternativa è raggiungere le sponde del Saline da via Senna, la strada che costeggia il Lago Vestina Azzurro: qui il Lungofiume è circondato dai detriti, e dalla vegetazione che cresce incontrollata. Non si può percorrere in nessuna direzione: resta però un fazzoletto di strada dove sono stati lasciati, tra vari materiali per l'edilizia, una carrozzina, due reti ortopediche e un minifrigo.
La condizione di degrado della strada lungofiume, da parte delle ultime amministrazioni, ha una logica: la realizzazione di una nuova strada, più lontana dal percorso fluviale, che sostituirà completamente la vecchia viabilità correndo parallela a via Vestina, da via Inn fino all'altezza del lago, dove andrà a incontrare uno dei nuovi ponti sul fiume Saline finanziati con i fondi Cipe: l'unico, a oggi, effettivamente realizzato.
Questa strada attualmente è chiusa al traffico, in attesa che si riescano a completare i raccordi con il viadotto: i divieti di accesso al cantiere non hanno impedito però, ai più spregiudicati, di utilizzarla per abbandonare qualche divano e altri pezzi di mobilio.
Almeno in questo caso però, dopo qualche giorno, la strada è stata ripulita. (cr.pe.)
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