Discarica sulla Tiburtina: scatta il sequestro, 7 denunce

6 Febbraio 2016

PESCARA. Un’area di oltre 200 metri quadri, utilizzata per raccogliere rifiuti speciali, pericolosi e non, abbandonati a terra, è stata sequestrata sulla Tiburtina dai carabinieri della compagnia di...

PESCARA. Un’area di oltre 200 metri quadri, utilizzata per raccogliere rifiuti speciali, pericolosi e non, abbandonati a terra, è stata sequestrata sulla Tiburtina dai carabinieri della compagnia di Pescara in collaborazione con i militari del Nucleo operativo ecologico. Il sequestro della discarica è avvenuto nell’ambito dell’operazione di due giorni fa che ha portato a smantellare un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti di rame, ricettazione e riciclaggio. Complessivamente sono 25 le persone indagate, tra italiani e romeni, nell’ambito del blitz di giovedì, che è stato ribattezzato “Red coffee” e ha portato anche al sequestro di immobili e mezzi per 800mila euro. La banda scoperta dai militari dell’Arma si occupava di rubare il rame, di trasformarlo e poi di riciclarlo attraverso due società di smaltimento di rifiuti.

Il sequestro sulla Tiburtina è avvenuto all’interno di un complesso di case dove vivevano sette romeni. Nella discarica era stato accumulato di tutto, come hanno scoperto i carabinieri che hanno effettuato l’intervento: c’erano veicoli fuori uso abbandonati, scarti di plastica, rottami ferrosi, rifiuti elettronici, imballaggi, valigie, reti, bici e una miriade di oggetti raccolto per strada.

Al termine del controllo i sette romeni sono stati denunciati alla Procura e sono stati diffidati al ripristino dei luoghi, con la bonifica dell'area.