Disperati sgomberati dal terminal

7 Agosto 2016

Denunciata la donna in bikini sorpresa a fare pipì sopra un vaso

PESCARA. Ennesima operazione interforze contro il degrado in centro a cui hanno preso parte il vice sindaco Enzo Del Vecchio, di concerto con i maggiori della polizia municipale Danilo Palestini e Matteo Silvestris, il comandante della polizia ferroviaria Davide Zaccone e gli operatori di Attiva.

Lo sgombero (foto), che ha riguardato principalmente le aree di risulta e il terminal bus, ha portato all'identificazione e all’allontanamento di una decina di cittadini rumeni senza fissa dimora e senza precedenti, che si accampavano nelle aree interessate dai controlli e subito ripulite e bonificate.

Vi erano stati abbandonati materassi, oggetti, rifiuti, suppellettili e materiale per accamparsi, come già visto nei precedenti sgomberi. Attiva li ha portati via affinché non possano essere utilizzati per nuovi bivacchi notturni. Dice Del Vecchio: «Si tratta dell'ennesima operazione volta a restituire decoro a una zona della città presa come riferimento da persone senza fissa dimora che d’estate cercano una piazza dove fare base». I controlli continueranno. Ieri, sono stati estesi a tutta la zona centrale e in altri luoghi oggetto di segnalazioni anche da parte dei cittadini.

È stata intanto denunciata la donna che due giorni fa, davanti alla stazione centrale, con indosso solo un vecchio costume da mare, si è arrampicata su un vaso, si è calata gli slip e ha fatto pipì, mentre i passanti la osservavano increduli: lei è una 36enne di Mirandola. Gli agenti della polfer hanno accompagnato negli uffici la donna, che ha fornito delle generalità false. Grazie alle impronte digitali, i poliziotti sono riusciti a risalire alla sua vera identità. La 36enne, già nota alle forze dell'ordine, non sarebbe nuova a episodi del genere: di recente si sarebbe resa protagonista di una vicenda analoga alla stazione di Bologna. È stata denunciata per atti contro la pubblica decenza e mendaci dichiarazioni sull'identità personale.