Dissesto idrogeologico e viabilità: si corre ai ripari

I Comuni abruzzesi montani e le province potranno contare su circa 14 milioni I progetti potranno essere presentati nel periodo compreso tra il 15 e il 31 luglio
L’AQUILA. I comuni abruzzesi montani e le province potranno contare su circa 14 milioni di risorse per la prevenzione del rischio idrogeologico e il miglioramento della viabilità. La Regione Abruzzo ha pubblicato ieri, sul sito istituzionale, tre diversi avvisi finanziati con il Fondo nazionale per la montagna. Bandi riservati esclusivamente ai comuni montani o parzialmente montani, alle unione montane esistenti o in fase di costituzione e alle province. In particolare si punta a «prevenire il rischio del dissesto idrogeologico nei territori montani, incentivare interventi sia di carattere strutturale, finalizzati a mettere in sicurezza il territorio da frane o a ridurre il rischio di allagamento, sia di carattere non strutturale previsti dai piani di gestione del rischio idrogeologico». Parte dei fondi a disposizione verrà utilizzata per migliorare la viabilità e per la rigenerazione urbana. I progetti potranno essere presentati dal 15 al 31 luglio 2024.
DISSESTO IDROGEOLOGICO
Il primo avviso ha una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro ed è destinato a finanziare progetti di prevenzione del rischio idrogeologico che, in molti comuni montani, rappresenta un’emergenza quotidiana. Gli interventi dovranno essere progettati, realizzati e gestiti secondo il modello dell’economia circolare e nel quadro di obiettivi di riduzione dei consumi energetici, attraverso misure di efficientamento energetico e, quando possibile, ricorrendo all’uso di energie alternative e rinnovabili. Inoltre, in ciascuna fase degli interventi si deve tener conto dei principi della progettazione universale e dell’accessibilità delle persone con disabilità. I singoli progetti sono finanziati con un importo massimo di contributo concedibile pari a 150mila euro, se presentati in forma singola, e 450mila euro se presentati in forma associata. Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese ammissibili: spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni e servizi, per la pubblicazione dei bandi di gara, per l’acquisizione di autorizzazioni e pareri, spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, imprevisti, allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici; spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all'adeguamento degli standard di sicurezza e di fruibilità da parte dei soggetti disabili; consulenza specialistica funzionale alla realizzazione e al completamento delle attività. La domanda di contributo deve pervenire al Servizio "Riforme istituzionali e territoriali", esclusivamente attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo dpa005@pec.regione.abruzzo.it.
INTERVENTI VIABILITà
Il secondo avviso pubblicato dalla Regione, con una dotazione di 4 milioni 831 mila euro è destinato al miglioramento della viabilità locale. In dettaglio 1 milione 831 mila euro riguardano il capitolo della rigenerazione urbana e 3 milioni di euro la viabilità locale. Il terzo avviso, con una dotazione finanziaria di 3,5 milioni di euro, è riservato alle province che sono chiamate a presentare progetti di miglioramento della viabilità delle strade di loro competenza. Anche in questo caso, il fondo è stato diviso in due linee di intervento: 2,5 milioni di euro per la viabilità e 1 milione di euro per il dissesto idrogeologico. I progetti potranno essere presentati a partire dal prossimo 15 luglio fino alla scadenza del 31 luglio 2024, con le stesse modalità del bando per prevenire il dissesto idrogeologico ovvero inviando la domanda al Servizio "Riforme istituzionali e territoriali" della regione Abruzzo, attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo dpa005@pec.regione.abruzzo.it. La pubblicazione degli avvisi, fa sapere la Regione, permetterà agli enti locali potenzialmente beneficiari (Comuni montani, unione dei Comuni e Province) di elaborare i progetti di intervento per presentarli, corredati di tutta la documentazione, dal prossimo 15 luglio.
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