Distanze non rispettate, stabilimenti multati

2 Settembre 2020

La finanza ha inflitto sanzioni per 4mila euro ai lidi che non hanno vigilato sulle norme anticontagio

PESCARA. Quando sta per concludersi questa strana stagione balneare, condizionata fortemente dall'emergenza Covid, arriva dalla guardia di finanza una sorta di bilancio delle attività svolte proprio in relazione alla violazione delle norme di distanziamento imposte per il coronavirus, che riguarda gli stabilimenti del litorale abruzzese. Interessati alle sanzioni irrorate dalle fiamme gialle, pari a 4.000 euro, sono stati quattro stabilimenti che il reparto operativo aeronavale delle fiamme gialle ha attentamente monitorato durante tutta la stagione estiva per accertare l'esatto adempimento delle misure anti Covid adottate dagli stabilimenti balneari, nonché i protocolli di sicurezza per l'applicazione delle misure di prevenzione e contenimento del virus predisposte dai Comuni. L'attenzione principale è stata rivolta alle spiagge libere di tutto il litorale la cui gestione, solo per quest'anno e in relazione appunto al distanziamento sociale che rappresentava un punto fermo per l'avvio della stagione estiva, è stata affidata dagli stessi Comuni agli stabilimenti balneari adiacenti in cambio di un ampliamento di ben 10 metri di spiaggia senza alcun onere di concessione. Quando stava per partire la stagione estiva, infatti, ci si era preoccupati di aumentare le distanze tra una palma e l'altra e tra un ombrellone e l'altro proprio per assicurare il rispetto delle misure di sicurezza. E per questo motivo era stato consentito a quegli stabilimenti balneari adiacenti alle spiagge libere, di potersi allargare gratuitamente, imponendo però agli stessi di adottare ogni possibile misura di prevenzione, prima fra tutte proprio quella del distanziamento. Ma i militari delle fiamme gialle, nei loro continui controlli che quest'anno sono stati molto più frequenti rispetto al solito, hanno accertato che quegli stabilimenti beneficiari dell'incremento della concessione, non hanno ottemperato a tutte le prescrizioni impartite dal Comune, volte ad assicurare nelle aree limitrofe di spiaggia libera quel distanziamento sociale necessario per evitare un eventuale contagio da Covid. E così per i gestori degli stabilimenti balneari che non hanno rispettato queste regole, sono scattate le sanzioni che ammontano a un totale di 4.000 euro di multe. «Il mare italiano», scrive la finanza in una nota, «è di tutti e tutti devono poterne fruire nel rispetto delle regole, dei diritti e delle prerogative di ciascuno».
Maurizio Cirillo