Distretto sanitario, computer in tilt

26 Maggio 2021

Pazienti in attesa due ore per i prelievi, alcuni sono tornati a casa

SCAFA. Va in tilt il sistema informatico del distretto sanitario di Scafa e, dopo due ore di attesa davanti agli sportelli, gli utenti in attesa, una trentina di persone, vengono rimandati a casa dagli operatori sanitari senza poter fare le analisi e i controlli prenotati.
È «amareggiato e arrabbiato» Gabriele Colella, che vive a Manoppello, uno dei pazienti in fila davanti agli sportelli dalle 8 del mattino, «eravamo una trentina di persone, tra cui diversi anziani che sono rimasti pazientemente ad aspettare», racconta, «io, come altri, dovevo fare le analisi del sangue. Invece siamo rimasti due ore sotto al sole per non affollarci all’interno delle sale, e alle 10 gli operatori sanitari ci hanno comunicato che non potevamo eseguire i controlli perché si era bloccato il sistema informatico che rilascia le etichettature da apporre sui contenitori. Possibile che non si potevano preparare a mano queste etichette?» si chiede il paziente che dice di aver «perso una mattinata al distretto e dopo due ore di attesa ci hanno detto: potete tornare a casa, oggi non possiamo eseguire i prelievi»
Nella tarda mattinata di ieri, la Asl di Pescara ha fatto sapere che il disguido si era creato «a causa di un rallentamento, e non un blocco totale, dei sistemi informatici. Stiamo cercando di capire cosa sia successo». Nel frattempo la Asl si è scusata per il «disagio arrecato ai pazienti che però potranno tornare a fare i prelievi appena sarà loro possibile». Il cittadino che ha lanciato l’allarme sul disguido informatico, però non ci sta. «Ho già allertato l’amministrazione comunale e i vertici istituzionali, certe cose non devono accadere. Soprattutto se si tratta di un problema che si poteva risolvere manualmente. Invece hanno preferito rimandarci tutti a casa e ora dobbiamo tornarci». (c.co.)