Distrugge la vetrina del bar e ruba soldi

Preso e denunciato un ladro armato di mattone: scoperto a Rancitelli mentre compra droga. I titolari: danni per 3mila euro
SPOLTORE. A Spoltore tornano le spaccate. Ieri mattina all’alba, preso di mira il Fellini Bistrot lungo via Federico Fellini a Villa Raspa. Ad agire una persona sola. Ha scaraventato un mattone, preso per strada, contro la vetrata d’ingresso e, una volta all’interno dell’attività con non poche difficoltà, dato che si è subito attivato il nebbiogeno, si è diretta verso il registratore di cassa: l’ha buttato a terra, ferendosi fra l'altro ad una mano, ed è riuscito a prendere 104 euro. Quindi la fuga a piedi.
Il sistema d’allarme si è subito attivato e sul posto sono intervenute, nel giro di pochi secondi, le guardie giurate di Sicuritalia Ivri. Attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza, presenti dentro e fuori il locale, il ladro, che ha agito a volto scoperto, è stato immediatamente individuato. Di lì ad una mezz’oretta, i carabinieri della compagnia di Pescara, diretti dal capitano Giovanni Rolando, l’hanno rintracciato mentre vagava per il quartiere Rancitelli, dove con ogni probabilità stava andando a procurarsi la droga. Si tratta di un 23enne, già noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi compiuti tra Spoltore e Pescara. È stato portato in caserma e denunciato. Addosso aveva ancora tutti i quanti i soldi rubati al bar di via Fellini, che sono stati poi restituiti ai proprietari. Per loro, disagi enormi: fino a ieri pomeriggio alle 16 erano ancora senza la porta d’ingresso e con gli operai a lavoro per sostituire il vetro distrutto. «Almeno tremila euro i danni», sottolineano amareggiati. «Abbiamo in gestione l’attività da pochi mesi, ma sappiamo che anche in passato è stata presa di mira dai malviventi».
L’ultima volta è successo nel maggio del 2019. Allora il bar si chiamava Caffè dei professionisti: sempre con le stesse modalità era stata mandata in frantumi la vetrata d’ingresso. Entrato nel bar, il ladro si era però dovuto accontentare di poco più di tre euro presenti in cassa a fronte, anche in quel caso, di danni molto ingenti. Ad agire era stato sempre una persona a volto scoperto. Mesi prima si erano registrati altri furti ancora e tentativi.

