Divieti extra, l’elenco dei Comuni si allunga

19 Marzo 2021

Sono 41 ma l’Unità di crisi oggi aggiunge Atessa e altri paesi

Salgono a 41 i comuni abruzzesi sottoposti a più rigide misure di contenimento della pandemia. Ma il quadro potrebbe cambiare di nuovo già in serata: oggi pomeriggio, infatti, è in programma la riunione dell’Unità di crisi regionale, che dovrà valutare il quadro epidemiologico e decidere dove prorogare le restrizioni dove revocarle e dove, eventualmente, applicarle ex novo.
Uno dei comuni che certamente scivolerà, anzi, tornerà (visto che ci era già finito qualche settimana fa), in quelle che per comodità e convenzione si possono definire “zone rosse regionali” o “zone rosse Marsilio”, è Atessa, cuore del distretto industriale più importante d’Abruzzo, quello della Val di Sangro. Pescara, Chieti e altri grossi centri dell’area metropolitana invece chiedono di tornare arancioni. E non è escluso visto il miglioramento dei dati. Anche le associazioni di categoria stanno facendo pressione in tal senso, fermo restando che nel periodo pasquale l’Italia sarà tutta rossa.
LA MAPPA. Alle località con divieti e restrizioni più severi si sono aggiunti sei comuni: quattro del Teramano - Martinsicuro, Colonnella, Morro d’Oro e Nereto – e due dell’Aquilano, Prezza e Pratola Peligna. Tre di essi – Colonnella, Prezza e Pratola Peligna – erano già sottoposti a monitoraggio. Per quanto riguarda Montazzoli, in provincia di Chieti, non verranno più applicate le misure del decreto Draghi ma quelle previste dalla Regione. Per queste sei new entry, tra l’altro, le restrizioni dureranno fino al 28 marzo, a differenza degli altri 34 comuni, dove invece scadranno il 21 marzo. Dunque, la mappa aggiornata è la seguente: per la provincia di Teramo ci sono Silvi, Pineto, Roseto, Tortoreto, Nereto, Morro d’Oro, Colonnella, Martinsicuro; per la provincia di Chieti, Chieti, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Miglianico, Bucchianico, San Giovanni Teatino, Lanciano, Ortona, Francavilla al Mare, Montazzoli; per la provincia di Pescara, Pescara, Spoltore, Cepagatti, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pianella, Lettomanoppello, Manoppello, Collecorvino, Catignano, Moscufo, Cappelle sul Tavo, Rosciano; per la provincia dell’Aquila, Ateleta, Capitignano, Ovindoli, Castelvecchio Subequo, Cagnano Amiterno, Pizzoli, Sante Marie, Rivisondoli, Prezza, Pratola Peligna.
ATESSA IN "ZONA ROSSA". Come detto, si tratta di un mappa che già oggi subirà un ulteriore cambiamento. E Atessa, che già a febbraio era finita in “zona rossa”, si prepara a tornarci, dopo che, negli ultimi giorni, i contagi sono tornati a salire. E c’è già un po’ di apprensione, perché non sarà facile gestire il flusso di migliaia di lavoratori che ogni giorno si recano, anche da fuori provincia in uno degli stabilimenti situati dentro il comune sangrino. Inoltre, a quanto si apprende, le misure restrittive regionali potrebbero scattare anche per alcuni centri dell’Aquilano.
SORVEGLIATI SPECIALI. Rimangono sotto “sorveglianza particolare” da parte delle Asl Penne, Paglieta, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Frisa, Castelfrentano, Roccamontepiano, Casalincontrada, Guardiagrele, Altino, Torino di Sangro, Orsogna, Colle di Mezzo, Mosciano, Castellalto, Alba Adriatica, Notaresco, Barete, Campo di Giove, Rocca Di Mezzo, Scontrone, Castel Di Sangro e Pescocostanzo.