Dolore a Elice e Arsita

10 Agosto 2017

La compagna Barbara è in attesa del secondo figlio

ELICE. Persona discreta, generosa, altruista e molto legata alla sua famiglia. I suoi amici descrivono con queste parole Cristian Ruggieri, il 31enne che ha perso la vita ieri, travolto da un camion mentre lavorava sulla A24 tra Castel Madama e Tivoli. Cristian era originario di Città Sant’Angelo, ma da circa tre anni con la sua compagna Barbara Fioravante si era trasferito a Elice. Per un periodo hanno vissuto in località QuattroStrade con il loro bambino Leonardo, che ha tre anni. Una coppia che per via della crisi economica, ha faticato a trovare un’occupazione fissa, come racconta il sindaco di Elice, Gianfranco De Massis. Per questa ragione da un anno è stata assegnata loro una casa popolare nei pressi delle Poste del paese. «Da un anno le cose sembravano andare per il verso giusto», commenta il sindaco, «lei ha trovato un’occupazione in una cooperativa con sede a Castiglione, la Castelfino, lui da circa sei mesi aveva cominciato a lavorare per una ditta che si occupa di segnaletica stradale. Avevano ripreso a progettare il futuro con i sacrifici quotidiani, tanto che Barbara aspetta un altro figlio che dovrebbe nascere nel periodo di Natale. Sono sconvolto per quanto successo, avevamo preso a cuore la storia di questa coppia che era volenterosa nel trovare occupazione e che faticava per questo. Abbiamo fatto il possibile per dare loro, seppur in maniera provvisoria, l’alloggio popolare. Sono vicino alla moglie Barbara e a tutti i cari di Cristian, ragazzo sorridente e dagli occhi buoni».
Ed è così che appare Cristian anche nelle foto del suo profilo Facebook, sorridente e con gli occhi buoni, accanto alla sua compagna. La notizia della morte si è diffusa velocemente anche ad Arsita, paese del Teramano del quale è originaria Barbara. Un paese, come Elice, sconvolto per quanto accaduto. Per uno strano caso del destino entrambi i comuni sono in festa, ad Arsita c’è Valfino al Canto e la Sagra del Coatto, a Elice La Notte nell’Ilex e la Sagra della Mugnaia. Due giovani ragazzi come tanti, dicono alcuni amici, discreti e seri. «Non si può morire sul lavoro», aggiungono commossi alcuni ragazzi di Elice, «per portare a casa dei soldi Cristian in questi giorni faticava sotto il sole rovente, una tragedia immane. Un ragazzo buono, di sani valori, che amava moltissimo la sua compagna, il suo bambino, la sua famiglia. Non ci sono parole».