Domani la commemorazione di Rocco Core

Penne, lo storico allenatore delle giovanili verrà ricordato con una partita delle glorie biancorosse
PENNE. Sarà ricordato domani, domenica 16 giugno alle ore 10, con una suggestiva cerimonia commemorativa, Rocco Core, grande figura di uomo e atleta che ha dato lustro a Penne e a tutta la comunità vestina, dapprima come giocatore e, in seguito, come impareggiabile allenatore delle giovanili del Penne Calcio.
Alla manifestazione, che avrà luogo nell'area antistadio del campo Colangelo di via Ossicelli, parteciperanno in un incontro di calcio amichevole i suoi ex allievi e una folta rappresentanza delle vecchie glorie del calcio pennese, tra cui: Felice Liberati, Antonio Tranquilli, Antonio Giannetti, Roberto Palma, Carlo Ranieri, Guglielmo Macrini, Giovanni Severo, Enzo Di Federico, Vincenzo Pilone, Mauro Di Pietro e altri, vestiranno di nuovo la gloriosa divisa biancorossa del Penne. L'occasione, per conto di questo gruppo di amici ed ex allievi e della società Penne Calcio 1920 in vista del prossimo centenario dalla fondazione, è di avanzare la proposta di intitolazione del nuovo stadio di contrada Campetto alla memoria del compianto Rocco Core, intitolazione che serva soprattutto di augurio e sprono per tutti i giovani pennesi che vorranno in futuro “imparare a giocare al calcio” con i valori che lui amava insegnare: lealtà, sportività e rispetto. Rocco Core è stato un personaggio molto apprezzato del calcio vestino. Nato a Penne nel 1931, scomparso nel dicembre 2018, Rocco è ricordato per il suo talento calcistico e, soprattutto, per le sue doti umane e sociali. Giovanissimo, appena diciottenne, era già un punto di riferimento per i suoi compagni di squadra del Penne di allora nel campionato di Prima Divisione Abruzzese. Con i vari Bianchi, Tenaglia, Orsini, D’Angelo, Balboni, Colangelo, Di Norscia, Viotto e tanti altri con cui ha scritto pagine memorabili. L’apice della sua carriera agonistica lo ha raggiunto negli anni seguenti (1955-58) militando in serie C Nazionale (Girone Centro Italia) con la maglia del Porto S. Elpidio distinguendosi come uno dei maggiori talenti calcistici di quegli anni per la categoria. Centrocampista e anche rifinitore si faceva notare non per la sua prestanza fisica ma per la sua tecnica sopraffina e per la sua velocità, doti che lo hanno portato ad essere un calciatore temuto su qualsiasi campo e da tutti gli avversari.
Smesso il calcio agonistico “lu buzzicott” (questo il suo simpatico soprannome) nel 1963 è tornato a Penne ed insieme agli amici Corrado Di Federico, Roberto Frasca, Gino Bianchi, Peppino Cantagallo e altri con cui ha iniziato ad insegnare calcio ai giovani pennesi e ha fondato la “Scuola Calcio di Penne”. Un impegno costante portato avanti con passione e sacrificio, con grinta ed umiltà allo stesso tempo.

