Don Bruno salvato dai pompieri

Il sacerdote era caduto in casa da giorni, non rispondeva: l’allarme di alcuni amici
MONTESILVANO. Non dava notizie di sé da qualche giorno, e il suo silenzio ha allarmato chi conosceva i suoi orari e i suoi movimenti tanto da lanciare l’allarme alle forze dell’ordine. Un timore che si è rivelato fondato quello che ieri mattina, in piazza Diaz, ha visto protagonista don Bruno Valente, stimato sacerdote che vive proprio di fronte al municipio di Montesilvano. Dopo la segnalazione di alcuni conoscenti ai carabinieri, le forze dell’ordine sono intervenute al primo piano del palazzo e, non avendo ricevuto risposta, hanno chiamato i vigili del fuoco per poter entrare nell’abitazione del religioso. Sfruttando una finestra aperta e utilizzando una scala, i pompieri sono entrati in casa dove hanno trovato don Bruno, 91 anni, adagiato a terra ma ancora vivo. Il sacerdote è stato trasportato al pronto soccorso dove gli è stato riscontrato un politrauma da caduta, ma è apparso vigile e collaborante e non è in pericolo di vita. Stando a quanto ipotizzato dai sanitari, probabilmente a causa di un malore, don Bruno è caduto, rimanendo a terra per circa 4 o 5 giorni prima dell’intervento di ieri.
L’operazione di salvataggio del sacerdote avvenuto in piena mattina nella piazza principale della città ha preoccupato molti residenti di Montesilvano che conoscono e stimano don Bruno.
Il religioso, in pensione, è stato il fondatore della parrocchia San Raffaele Arcangelo del quartiere Ranalli. È qui che don Bruno creò la prima chiesa del quartiere in un garage di via Nilo fino alla realizzazione dell’edificio religioso di legno che ha dato il nome alla piazza. Raggiunti i limiti di età, don Bruno ha lasciato la parrocchia continuando a celebrare messa, di tanto in tanto, anche in viale Europa, così come ha continuato a portare avanti le sue missioni in Sudamerica. (a.l.)

