Donatori di sangue appello dell’Avis

23 Settembre 2014

Al via la festa dei 40 anni dell’associazione: bassa raccolta in città e in Abruzzo, regione lontana dall’autosufficienza

MONTESILVANO. Un piccolo, grande, gesto d’amore. L’Avis di Montesilvano si prepara a tagliare il traguardo dei quarant’anni di attività. Quattro decadi di impegno per promuovere la donazione del sangue. L’anniversario ricorrerà il prossimo 21 dicembre, ma i volontari dell’associazione sono già pronti a festeggiare l’importante traguardo. Gli appuntamenti per la Festa del Quarantennale cominceranno, infatti, domenica 28 settembre. A partire dalle 10, la sala Di Giacomo a Palazzo Baldoni ospiterà la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai soci Avis più attivi.

Alle 15, in piazza Diaz, è in programma il secondo memorial Piero De Flaviis, manifestazione di corsa su strada per categorie giovanili, organizzata con l’associazione sportiva dilettantistica Filippide. Diversi gli appuntamenti in cartellone per ottobre, tutti volti a sensibilizzare la cittadinanza, in particolare i più giovani, verso le donazioni. L’Avis Montesilvano vede la luce nel 1974. Fu allora che vennero poste le basi per un impegno che è cresciuto sempre nel tempo in termini di adesioni e di donazioni. Alla guida dell’Avis locale c’è da dieci anni Roberto Chiavaroli, preside del secondo circolo della direzione didattica di Montesilvano.

«Raccogliamo circa trecento soci, tra donatori e ex donatori, ma c’è molto da fare in termini di sensibilizzazione» commenta. «Le donazioni a Montesilvano sono poco più di 300 all’anno, un numero esiguo. L’Abruzzo è ancora sotto il livello dell’autosufficienza e spesso è costretto a importare sangue da altre regioni. Per questo è indispensabile alimentare una cultura della donazione e che ci sia un ricambio di volontari. È importantissimo sensibilizzare i ragazzi, per noi è fondamentale cominciare dalle scuole».

Proprio agli studenti sono rivolti due appuntamenti in programma il 4 e l’11 ottobre. «Silvino Marino, del centro trasfusionale dell’ospedale di Popoli, terrà due relazioni sulla donazione del sangue negli istituti Alessandrini e D’Ascanio, rivolte alle classi quarte e quinte» prosegue Chiavaroli. «Il 5 ottobre, invece, in piazza Marconi, ci sarà l’autoemoteca per la raccolta del sangue e le informazioni sanitarie. La donazione è un gesto semplice, ma è un grande atto di amore e solidarietà. Donare regolarmente il sangue garantisce anche un controllo costante del proprio stato di salute poiché, a ogni prelievo, e gratuitamente, vengono eseguiti esami molto accurati».

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