Dopo 20 anni è pronta la Casa dello studente

24 Ottobre 2017

Inaugurata ieri in via Croce la Residenza universitaria: 65 posti letto, mensa wi-fi, lavanderia, sicurezza, sale comuni. Sclocco: garantito il diritto allo studio

PESCARA. Esattamente venti anni fa, il 10 dicembre 1997, la Regione dispose la realizzazione di un edificio da destinare a Casa dello studente. Il finanziamento complessivo in lire era di 2 miliardi e 255 milioni (un milione 109mila 956 di euro). Sono seguiti due decenni di contenziosi, stop ai lavori, rimodulazione del progetto, passaggi di competenze e di responsabilità, un nuovo bando della Regione nel 2011 cui partecipa l’Adsu – l’Azienda per il diritto allo studio universitario Chieti/Pescara – per il cofinanziamento stavolta di lavori di manutenzione e ristrutturazione per recuperare una struttura esistente in via Benedetto Croce. Nel 2012 la Regione vince nell’ambito del terzo avviso ex legge 338/2000 del Ministero, il bando finalizzato alla ristrutturazione di stabili da adibire alla residenzialità. Dal 2012 al 2015 tutto fermo. Nel 2015 i governo regionale, insieme all’Adsu, decide di dare una sferzata a questa storia. Quindi convenzioni, contratti, appalti, lavori acceleratissimi che in un anno e mezzo hanno portato alla conclusione della Residenza universitaria.
Sessantacinque posti letto, mensa con sala polifunzionale, spazi comuni, wi-fi in tutta l’area, servizio di sicurezza con vigilanti h24, lavanderia: la Casa dello studente è stata inaugurata ieri in via Benedetto Croce, dunque, non distante dall’università d’Annunzio in viale Pindaro e a pochi, pochissimi, passi dalla mensa che, già attiva da tempo, è stata ulteriormente riqualificata. L'investimento complessivo è di 2,3 milioni di euro.
Un convegno dal titolo “Accoglienza universitaria tra sicurezza e accessibilità agli studenti. Abruzzo 3.0” ha anticipato il taglio del nastro della palazzina in mattoncini e cemento, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al Diritto allo studio universitario Marinella Sclocco, del rettore Sergio Caputi, di presidente e direttore dell’Adsu Pescara-Chieti, Tonio Di Battista e Teresa Mazzarulli, del segretario particolare del presidente della Giunta regionale, Enzo Del Vecchio, del sindaco di Pescara Marco Alessandrini, del presidente dell'Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario, Carmelo Ursino, e di Dario Valeri, rappresentante degli studenti.
La struttura è composta di 34 stanze doppie, oltre a tre singole per le necessità dei disabili. Le camere sono tutte dotate di letti, scrivanie, armadi, frigorifero e bagno con doccia. Verrà garantita la pulizia giornaliera degli spazi comuni e quella quindicinale degli spazi interni, con cambio lenzuola.
«Finalmente, abbiamo una residenza universitaria pubblica», commenta entusiasta Sclocco, «l’alloggio rappresenta un unicum in Abruzzo. Si garantisce il diritto allo studio, l’uguaglianza per i ragazzi che non hanno fondi, ma che hanno il profitto. Inoltre si consegna alla città un polo culturale vivace. La residenza, infatti, è a due passi dalla mensa, dal bar e dalla ex palazzina Orlandi, che è un polo culturale. Non è, quindi, un semplice alloggio, ma ha un alto valore sociale». L’ospitalità alla Casa dello studente è gratuita in base a graduatorie per fasce di reddito e borse di studio, con posti a pagamento, «sempre su base meritoria», ha detto Mazzarulli, a un costo mensile di 180 euro. La struttura è stata benedetta da don Francesco Santuccione, parroco di San Cetteo, che su di essa ha invocato lo sguardo di «Maria, sede della sapienza», ha detto, «perché qui vogliamo giovani pensanti che costruiscano un bel futuro».
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