Dopo 40 anni si rivede la lontra

Tracce del mammifero in una zona del Sangro interna all’area protetta
PESCASSEROLI. Torna dopo 40 anni la lontra lungo il fiume all’interno del territorio del Parco. La lontra, un mammifero carnivoro semiacquatico molto raro e minacciato, è presente in Italia con piccole popolazioni. Ha ricolonizzato negli ultimi dieci anni il fiume Sangro, dove la sua presenza era nota a valle della Foce di Barrea. La diga di Barrea sembrava costituire una barriera invalicabile per la specie viste le sue dimensioni e la collocazione in corrispondenza dell’imbocco della Foce dove le pareti verticali della gola stessa si reputavano un ostacolo difficile da superare.
Nelle settimane scorse, Laura Lerone e Simone Giovacchini, i due ricercatori dell’Università del Molise autorizzati a effettuare un ulteriore monitoraggio sulla lontra, hanno comunicato al Servizio Scientifico di aver trovato, in alcuni punti lungo il tratto di fiume Sangro che ricade entro i confini del territorio del Parco, i tipici segni di marcatura della specie, i cosiddetti spraints (escrementi), che sono un segno distintivo della specie. Il presidente del Parco Antonio Carrara ha annunciato un intensificazione del lavoro «per migliorare le condizioni dell’habitat del fiume Sangro».

