Dopo Chieti c’è Pescara: sono 4 i nuovi contagiati

Ma non è un nuovo focolaio, si tratta di cittadini rientrati in Abruzzo dall’estero Il virologo Fazii: prepariamoci a un aumento di casi con il calo delle temperature
PESCARA. «Il virus ha circolato e continua a circolare e i numeri degli ultimi giorni ce lo dimostrano. Assistiamo quotidianamente a comportamenti inadeguati, ma la prevenzione è l'unica arma ed è fondamentale: bisogna indossare le mascherine e rispettare il distanziamento sociale». Lo afferma al Centro il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, nell'analizzare gli ultimi dati abruzzesi.
Dopo i dieci nuovi pazienti di giovedì, quattro i nuovi casi accertati ieri. Il totale regionale sale così a 3.356. I quattro nuovi pazienti affetti da Covid-19 sono tutti residenti o domiciliati nella provincia di Pescara. Tra loro ci sono un italiano di recente ritorno dall'estero e due stranieri rientrati dal loro paese di origine. È già partita l'indagine epidemiologica, con il tracciamento dei contatti per individuare tutti coloro che abbiano interagito con le persone malate e sottoporle a quarantena.
«Si tratta», spiega Fazii, «della cosiddetta reintroduzione del virus. Nella maggior parte dei casi, tra l'altro, questi pazienti sono asintomatici». Nessun nuovo caso a Chieti. Il focolaio teatino sembra al momento circoscritto, ma per tirare un sospiro di sollievo bisognerà attendere ancora. Il virus, infatti, ha dei tempi di incubazione e i contatti stretti delle persone già contagiate potrebbero positivizzarsi o manifestare dei sintomi anche nei prossimi giorni.
Una cinquantina i soggetti in quarantena. In base al monitoraggio dell'istituto superiore di sanità, l'indice Rt (erre con ti, ovvero il tasso di trasmissibilità) in Abruzzo è pari a 0,5; sei le regioni con indice superiore a uno e tre quelle con zero. Nonostante i nuovi casi, scende di due unità il numero degli attualmente positivi, che sono 113: undici pazienti (+3 rispetto a giovedì) sono in ospedale in terapia non intensiva e due (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri cento (-5) sono in isolamento domiciliare.
Le persone guarite o dimesse, sei in più, salgono a quota 2.773. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 470. Del totale dei casi positivi, 249 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 835 in provincia di Chieti, 1.609 in provincia di Pescara, 635 in provincia di Teramo e 26 fuori regione, mentre per due casi non è indicata la provenienza. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 123.200 test. «Nel mondo siamo nel momento peggiore della pandemia», sottolinea Fazii, «e, come dimostrano i dati abruzzesi, i rischi sono elevatissimi. Chi pensa che l'emergenza sia finita sbaglia e rischia di far male a se stesso e agli altri. Dobbiamo prepararci ad un nuovo aumento dei casi con il calo delle temperature e la prevenzione», conclude il virologo, «resta fondamentale».

