Dopo l’estate il via ai lavori al Circolo canottieri

15 Luglio 2020

PESCARA. Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le provincie di Chieti e Pescara: questa la nuova denominazione dell’istituto di tutela del Mibact a seguito del decreto del 2 dicembre...

PESCARA. Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le provincie di Chieti e Pescara: questa la nuova denominazione dell’istituto di tutela del Mibact a seguito del decreto del 2 dicembre 2019, n. 169 con il quale il ministro Franceschini ha introdotto notevoli modifiche al precedente assetto.
«Potremo così concentrarci su un territorio che ha la maggiore densità abitativa della regione Abruzzo», dice la soprintendente Rosaria Mencarelli, che ha firmato l’incarico di dirigente in questi giorni, dopo aver diretto per 3 anni la Sabap Abruzzo con esclusione dell’Aquila e i comuni del cratere. La nuova Soprintendenza avrà competenza sui 46 Comuni della provincia di Pescara e i 104 di quella di Chieti, per un totale di 710mila residenti. Impegnativo il lavoro che aspetta la Soprintendenza, già avviato negli anni precedenti. Ci sono in corso importanti cantieri. «Dopo l’estate», annuncia Mencarelli, «prenderà il via la gara d’appalto per i lavori del Circolo canottieri “La Pescarina”». Dopo il sopralluogo congiunto allo stadio Rampigna con il sindaco Masci e l’onorevole Vacca della commissione cultura della Camera dei deputati, la Soprintendenza ha proposto un tavolo tecnico con altri interlocutori pubblici, Regione Abruzzo per prima, al fine di progettare un intervento di archeologia urbana per approfondire le ricerche e valorizzare il patrimonio emerso. «Il nostro lavoro andrà in continuità con quanto già fatto. Unica preoccupazione: la carenza di personale tecnico, problema per il quale a breve verranno interessati gli uffici del ministero». Sulla Pescarina, è intervenuto il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli: «Una notizia positiva che corona il buon lavoro e l’impegno dell’amministrazione comunale e di quella regionale di centrosinistra che, insieme, hanno puntato sulla riqualificazione. Una scelta motivata dal recupero di un importante luogo della memoria, fiore all’occhiello della Pescara del primo Novecento (vide la luce nel lontano 1° agosto 1924), spazio identitario e formativo per tante generazioni che lì hanno imparato a conoscere e praticare gli sport acquatici, fino a oggi».