Dopo le feste, ecco l’influenza: reparti affollati in ospedale

4 Gennaio 2026

Geriatria e Medicina tra i più pressati, pieni anche Pneumologia e Infettivi. Il direttore Di Luzio frena: «Ondata meno drammatica rispetto agli altri anni», e avverte, «chi vuole vaccinarsi lo faccia entro il 20»

PESCARA. Influenza, patologie cardiache e respiratorie, sindromi virali e scompensi cardiaci. I reparti più affollati dell’ospedale di Pescara sono, come sempre di questi tempi, Geriatria e Medicina con tutti i posti letto al completo anche se solo con 4-5 pazienti in più rispetto alla capienza. Picco di ingressi in pronto soccorso nelle ultime 48 ore, subito dopo la notte di San Silvestro, soprattutto di pazienti anziani. Le sindromi influenzali si sono registrate maggiormente tra Natale e Capodanno, da circa 80 pazienti a un centinaio al giorno. E per quanto riguarda le ambulanze, malgrado l'aumento delle postazioni di emergenza tra Pescara e Val Pescara, sono ancora molto penalizzate le aree interne dove i tempi, dopo la richiesta di soccorso, si dilatano anche fino a 40 minuti.

I REPARTI PIÙ AFFOLLATI

Questa la situazione sul fronte sanitario e nei vari reparti ospedalieri presi d'assalto nei giorni di festa e nel periodo di massima allerta influenzale, nella fotografia scattata dal direttore sanitario della Asl di Pescara Rossano Di Luzio, che ridimensiona l'emergenza. «I reparti più affollati, ma neppure tanto rispetto agli ultimi due anni, sono Geriatria e Medicina. I circa 56 e 44 posti letto regolamentari, sono attualmente saliti rispettivamente a 60 e 50». Ma, sottolinea il direttore sanitario, «nessun letto è in corridoio, in quanto sono stati utilizzati tutti gli spazi all'interno delle stanze normalmente più vuote. Pieni, ma non stracolmi, i reparti di Pneumologia e Malattie infettive». Diciamo», sottolinea Di Luzio, «che l’ondata è meno drammatica rispetto agli altri anni».

IL PRONTO SOCCORSO

Meno sovraffollamento anche in pronto soccorso. «Abbiamo notato un picco di ingressi dopo Capodanno, ma si tratta principalmente di problematiche sociali, anziani malati e soli. Tra Natale e Capodanno abbiamo registrato una ottantina di accessi al giorno, saliti a 100 dopo l’ultima notte dell’anno». E ieri mattina, intorno alle 12.30 la situazione nel reparto di Emergenza -Urgenza era la seguente: 100 pazienti in attesa o in osservazione, una trentina di persone da visitare, nessun codice rosso, 4 codici arancione, 14 azzurro e poi l'urgenza minore o assente di codici verdi o bianchi. Rispetto ai giorni di festa, invece, questi sono i numeri forniti dalla Asl: dal 22 dicembre al 1° gennaio il numero di pazienti visitati in Pronto soccorso sono stati 1.955. Di questi, nei 12 giorni a cavallo delle feste, 809 sono stati trattati in “fast-track” (accesso diretto ad altri reparti), e 1.146 sono stati trattati in reparto di Emergenza-Urgenza (95 al giorno). I codici triage dei 1.146 trattati dal pronto soccorso sono stati 5 bianchi, 404 verdi, 476 azzurri, 135 arancioni e 126 rossi.

I VACCINI

Il direttore sanitario invita i cittadini che vogliono ancora immunizzarsi contro gli stati influenzali di provvedere «entro il 20 gennaio, poi la vaccinazione non avrà più effetto».

AREE INTERNE E DISAGI

Quanto ai disagi delle aree interne, la direzione sanitaria rimarca che da novembre sono state potenziate a Pescara e provincia le postazioni di emergenza. Ciononostante le aree interne rimangono le più penalizzate dai tempi di soccorso successivi alla richiesta di intervento. Tempi lunghi che si potrebbero accorciare con i nuovi ospedali di comunità: in dirittura d'arrivo quelli a San Valentino e a Città Sant'Angelo, mentre quello di Scafa da anni è fermo al palo.

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