Doppi binari, nuove gallerie Il futuro parte da Ortona

6 Ottobre 2024

In anteprima le immagini del raddoppio della ferrovia a due passi dal porto L’opera da 11 milioni di euro rende i treni più veloci e spiana la strada alle merci

ORTONA. Il treno porta l’Abruzzo verso il futuro. Prima fermata Ortona, a due passi dal porto.
Forse già tra un paio di giorni sarà attivato il nuovo binario in direzione sud del raddoppio della tratta Pescara e Bari. È lungo un chilometro e si estende dalla galleria finestrata “Cimitero” fino alla stazione di Ortona. Gli interventi eseguiti da Rfi (Gruppo Ferrovie dello Stato) sono costati oltre 11 milioni di euro e hanno permesso di adeguare le gallerie Cimitero e Castello. All’interno della seconda (lunga 286 metri) è stato utilizzato un sistema modernissimo di armamento chiamato Lvt (Low vibration track) in cui il binario non ha la classica massicciata con traversine e pietrisco, ma è realizzato in cemento armato che riduce in modo significativo la frequenza degli interventi di manutenzione, e non solo questo. Abbassando il piano di rotolamento, il sistema Lvt ha permesso di risagomare la galleria rendendola a misura dello standard europeo per il transito dei treni merci: una svolta.
L’attivazione del raddoppio ha comportato anche interventi di adeguamento delle tecnologie ferroviarie. Sono stati infatti riconfigurati tutti gli apparati tecnologici di sicurezza e segnalamento che governano l’esercizio ferroviario sia all’interno della stazione di Ortona che nella tratta Francavilla-Ortona. Apparati che, grazie alle potenzialità offerte dall’elettronica, gestiscono in modo più efficace la circolazione dei treni, soprattutto in caso di criticità, garantendo una maggiore flessibilità nell’uso dei binari di stazione.
Lavori che ridanno la certezza dei tempi di viaggio, più sicurezza ai viaggiatori e, soprattutto, nuove prospettive di sviluppo economico. Il raddoppio infatti è propedeutico al successivo allaccio della rete ferroviaria sul porto di Ortona, il cui potenziamento è previsto nell’ambito del progetto Zes finalizzato ad aumentare l’efficienza e la sostenibilità dello scalo marittimo: l’attivazione del tratto ferroviario permetterà l’ingresso dei treni sul quinto binario della stazione ortonese, che sarà il binario di collegamento e presa in consegna del materiale dal porto.
Tiriamo le somme prendendo spunto dalla relazione tecnica di un’opera pubblica che «comporterà benefici in termini di regolarità della circolazione, aumento della capacità e della velocità massima della linea nonché un’elevazione degli indici di qualità del servizio con benefici in termini di puntualità». Senza dimenticare i vantaggi ecologici per il minor consumo di energia e di produzione di CO2.
Un passo importante verso la transizione green che la Regione, a guida Marsilio, nelle prossime ore non mancherà di sottolineare, ringraziando tecnici e amministratori di Rfi che hanno condotto in porto (è il caso di dire) la nuova infrastruttura di Ortona.