Droga a Rancitelli, due arresti in due giorni

7 Novembre 2020

Blitz della polizia, controllate 103 persone. Botta e risposta tra Pagnanelli (Pd) e D’Incecco (Lega)

PESCARA. Un arresto, due persone denunciate, 15 grammi di stupefacenti sequestrati. È il bilancio dell’'attività di controllo condotta dalla polizia di Pescara nel rione di Rancitelli. Il servizio, disposto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo e organizzato dal questore Francesco Misiti, ha visto anche l'identificazione di 103 persone, il controllo su 61 veicoli e su un esercizio commerciale. Nel pomeriggio di giovedì il reparto Prevenzione crimine Abruzzo, con il supporto delle unità cinofile antidroga e anti esplosivo, hanno effettuato un controllo in tutta la zona che ha portato all'arresto di una 41enne sorpresa a spacciare. Durante l'attività è stato controllato un bar e identificate diverse persone con precedenti. Tra loro «un uomo sottoposto a sorveglianza speciale e un altro destinatario dell’avviso orale. Entrambe le misure di prevenzione impongono di non frequentare persone con precedenti e di non recarsi in luoghi di ritrovo dei medesimi; pertanto i due sono stati denunciati per la violazione delle prescrizioni», spiega la questura in una nota. Un secondo arresto, effettuato il giorno prima, riguarda un pescarese di 30 anni trovato dalla Mobilecon 165 grammi di cocaina, quasi 2 grammi di marijuana e 1,4 di hashish oltre a sostanza da taglio, materiale per il confezionamento, un bilancino e appunti con nomi e cifre riconducibili all'attività di spaccio.
Il quartiere nei giorni scorsi è finito alla ribalta delle cronache nazionali con la trasmissione Rai, Storie Italiane, che ha puntato più volte le sue telecamere su Ferro di cavallo. «Una città come Pescara governata dalla Lega si ritrova ogni due settimane sui tg di tutta Italia per i continui episodi di degrado e violenza», commenta il consigliere comunale del Pd, Francesco Pagnanelli. «Siamo di fronte al primo vero fallimento della Lega pescarese tanto che i suoi esponenti sono già scomparsi dal dibattito sull'insicurezza di quartieri come Rancitelli, con il solo capogruppo Vincenzo D’Incecco che prova a mascherare l’imbarazzo scaricando le colpe sull’ Ater, sulla Regione e addirittura sulle forze dell’ordine». «Delle risorse che il precedente titolare del Viminale, Salvini, aveva stanziato per aumentare la dotazione di uomini e mezzi delle forze di polizia, si è persa ogni traccia», replica il capogruppo della Lega, D'Incecco. «Nonostante questo, a oggi Rancitelli, zona in passato dimenticata, è monitorato quotidianamente».(m.pa.)