Droga, armi e 21mila euro nell’armadio

Blitz della polizia in un appartamento a piazza Grue, a Porta Nuova: arrestata coppia di 50enni
PESCARA. Un fiume di denaro contante, impacchettato e nascosto tra i vestiti dell’armadio e in altre zone della casa. Il conteggio dei poliziotti si è fermato a oltre 21mila euro di banconote: impossibile da giustificare per la coppia di 50enni residente in una piccola palazzina al piano rialzato di piazza Grue, a Porta Nuova. Soprattutto perché i soldi si intrecciano con le armi: una pistola a soffietto e due grossi coltelli da caccia; e con la droga: 35 grammi tra eroina e cocaina che i coniugi hanno tentato di far sparire gettandoli nello scarico del lavandino, ma che sono stati prontamente recuperati dagli agenti. L’operazione della squadra volante, coordinata dal dirigente Pierpaolo Varrasso al culmine di un servizio di osservazione mirato, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio come previsto nelle più recenti disposizioni del questore Luigi Liguori, si è conclusa con due arresti per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e con le denunce del figlio incensurato della coppia (ora indagato a piede libero) e di un 57enne presente nell’abitazione.
Il blitz nella casa dello spaccio di piazza Grue è scattato nella tarda mattinata di ieri. Un’azione coordinata tra più pattuglie che hanno circondato la palazzina con uomini e mezzi, in modo da cinturare e tenere sotto controllo sia i due accessi anteriore e posteriore sia finestre e balconi per verificare che nessuno potesse eventualmente gettare roba di sotto. L’ingresso nell’immobile è avvenuto in maniera sincronizzata dalla porta principale e in contemporanea da quella posta sul retro dello stabile. Nell’appartamento, oltre alla coppia, erano presenti il figlio e un altro uomo. Sorpresi dall’arrivo degli operatori, inizialmente si sono rifiutati di aprire la porta, mentre la donna è corsa in bagno assieme al marito chiudendosi a chiave e buttando la droga nello scarico del lavandino, cercando di farla defluire nel più breve tempo possibile. Ma l’azione degli agenti è stata più veloce e in pochi minuti ha permesso di vanificare gli abili tentativi di disfarsi dello stupefacente. Una volta piombati nel bagno, infatti, gli operatori hanno immediatamente interrotto l’erogazione dell’acqua e hanno smontato il sifone del lavabo. In questo modo è stato possibile recuperare oltre 35 grammi tra cocaina ed eroina che altrimenti sarebbero finiti nelle fognature.
La successiva e minuziosa attività di perquisizione ha consentito di individuare un bilancino nella camera da letto e, accuratamente nascoste tra gli abiti dell’armadio, due confezioni di banconote di vario taglio. Il resto del denaro è stato trovato nelle altre stanze, sempre ben nascosto, oltre alla pistola soft air priva del tappo rosso e a due coltelli di grandi dimensioni. La mole di contante, oltre 21mila euro, ritenuta il probabile provento dell’attività di spaccio, è stata sequestrata insieme con le sostanze stupefacenti e con il bilancino per pesare le dosi.
La coppia, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti, è finita in manette. Nei confronti degli altri due, il figlio e il 57enne, è invece scattata la denuncia. La questura fa sapere che, alla conclusione degli atti di rito, i coniugi saranno accompagnati nelle strutture carcerarie della regione, a disposizione dell’autorità giudiziaria che è stata prontamente informata della misura precautelare adottata.
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