Droga, controlli sugli insospettabili

Il sequestro di oltre 12 chili di stupefacenti indirizza su nuovi canali di spaccio. Nel mirino anche giovani incensurati
PESCARA. Persone insospettabili, appartenenti a famiglie perbene, fuori dai soliti circuiti della droga, cioè quelli abitualmente controllati dai carabinieri. Su alcuni di questi giovani, 5 o 6, si sta concentrando negli ultimi tempi l’attenzione degli uomini dell’Arma che hanno avviato dei servizi mirati, di osservazione e controllo, e due giorni fa hanno braccato un 29enne, arrestandolo. In casa aveva nove chili e mezzo di marijuana, due chili e mezzo di hascisc e una ventina di grammi di Mdma, metanfetamina, e un bilancino di precisione, con delle buste di plastica per il confezionamento. P.C., queste le iniziali del nome, incensurato e disoccupato, aveva nascosto tutto sotto al letto di casa: la droga era suddivisa tra un trolley, due borsoni e uno zainetto. La sostanza, suddivisa in confezioni di vario genere, verosimilmente era arrivata da poco a destinazione e per gli uomini dell’Arma, agli ordini del tenente Antonio Di Dalmazi, sarebbe finita sul mercato pescarese, dove si concentrano moltissimi giovani nel periodo estivo, potenziali consumatori di stupefacenti.
Proprio per monitorare e frenare l’attività di spaccio, i carabinieri dell’aliquota Radiomobile, diretti dal luogotenente Giuseppe Minichilli, stanno intensificando i servizi da un paio di settimane, tenendo d’occhio alcuni ragazzi di buona famiglia che hanno intrecciato rapporti con noti spacciatori. Attraverso una serie di appostamenti hanno notato dei movimenti sospetti a casa di P.C. per cui hanno deciso di intervenire con una perquisizione, ai colli. E così hanno trovato la droga, che è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti. Diversi i tipi di confezionamento usati per custodire lo stupefacente, essendoci sia delle buste di cellophane che dei pacchetti sottovuoto, per finire con degli ovuli. Su tutte le confezioni era indicato un nome, attraverso degli adesivi o delle scritte con il pennarello. E si tratterebbe in tutti i casi di una indicazione sulla qualità della sostanza.
Evidente il tentativo di depistare le forze dell’ordine in caso di eventuali controlli. Una parte della droga, seppur minima, era infatti contenuta in palloncini colorati per bambini, che potevano essere agganciati ed immersi, magari nel liquido. Erano infilati in una scatola rivestita di scotch, per sviare il fiuto dei cani antidroga. Tra il materiale a disposizione del 29enne anche una busta di riso, per assorbire l’umidità dello stupefacente, probabilmente la metanfetamina, la cui quantità minima fa pensare ad un campione di prova. Il valore delle sostanze si aggira sui 50mila euro, stando ad una primissima stima degli uomini dell’Arma. Ed è «solo l’inizio», fanno sapere gli investigatori che continueranno «il monitoraggio» degli altri soggetti e, nello stesso tempo, intendono scoprire provenienza e destinazione della droga sequestrata ai colli, «sicuramente di qualità». La quantità, invece fa pensare di aver messo le mani su un grossista, più che su un semplice spacciatore. Oggi, in carcere, l’interrogatorio da parte del gip Gianluca Sarandrea, alla presenza dell’avvocato Paolo Sardini.
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