Droga e prostitute nella roulotte Smantellato l’accampamento

24 Marzo 2023

Allertata dai cittadini, la polizia municipale interviene alla foce del Saline (vicino ai Grandi alberghi) Il capitano Carletti: «Con l’estate ormai alle porte, controlli più serrati per evitare scene di degrado»

MONTESILVANO. Una roulotte utilizzata come rifugio di fortuna da senzatetto, spacciatori e prostitute. È questa la scoperta effettuata ieri dagli agenti della polizia locale di Montesilvano che hanno sequestrato e smantellato un accampamento abusivo sulle rive del fiume Saline, a pochi passi dal Pala Dean Martin e dai Grandi Alberghi, nella zona più turistica della città.
L’operazione Gli uomini del comando di Palazzo Baldoni, guidati dal capitano Nino Carletti e su segnalazione di alcuni cittadini, hanno provveduto alla rimozione della roulotte abbandonata e piena di vestiti e suppellettili, ma anche dei numerosi rifiuti che la circondavano come poltrone, sedie, materassi, tavoli e altro. «Da alcuni giorni avevamo ricevuto la segnalazione da alcuni residenti e abbiamo effettuato la rimozione della roulotte sede di spaccio, oltre che essere adoperata da persone senza fissa dimora ed extracomunitari», commenta il capitano Carletti. «Con la stagione estiva alle porte abbiamo cercato di eliminare una situazione di degrado urbano, bonificando l’area dal punto di vista ambientale e ristabilendo la sicurezza nella zona. Il sito è tornato nella piena disponibilità di tutta la collettività e nel pieno rispetto dei crismi ecologici dell’ambiente esterno fluviale».
LOTTA AL DEGRADO Alle operazioni ha partecipato anche il consigliere comunale delegato alla Sicurezza, Marco Forconi. «L’amministrazione comunale da tempo ha dichiarato guerra al degrado urbano, alla prostituzione e al delinquere», evidenzia. «La rimozione della roulotte è un piccolo passo avanti verso la legalità in una zona presa di mira troppo spesso da coloro che abbandonano i rifiuti».
I precedenti Non è la prima volta che le aree verdi a ridosso del fiume montesilvanese vengono scelte da senzatetto e disperati come luogo per trovare rifugio, soprattutto nel periodo estivo, anche nella zona più turistica della città. L’ultimo accampamento abusivo era stato rimosso dalla polizia locale di Montesilvano il 25 agosto 2017 quando gli agenti avevano individuato una vera e proprio tendopoli proprio tra gli hotel di via Maresca e la foce del fiume. In quel caso, ad accamparsi in una decina di tende era stato un gruppo di marocchini che di giorno vendevano merce contraffatta sulla spiaggia. Qualche anno prima, il 18 ottobre 2011, erano stati invece i carabinieri della compagnia di Montesilvano, diretti dall’allora capitano Enzo Marinelli, a smantellare un accampamento abusivo di romeni e serbi lungo le sponde del fiume. A notare la presenza delle tende occultate tra i pioppi, a poca distanza dalla A14, era stato un residente della zona. Una volta sul posto, i militari avevano identificato anche una decina di persone, di cui 9 persone con precedenti per furti. La foce. L’ultima roulotte rimossa dalla ditta di igiene urbana nel luglio del 2021, su indicazione dell’amministrazione comunale, è stata invece quella che da anni era stata abbandonata alla foce del Saline, sul terreno che un tempo ospitava il River side, a poche decine di metri da quella eliminata ieri. A finire in discarica, nell’estate di due anni fa, erano state infatti circa 20 tonnellate di rifiuti, tra sedie, tavoli, pneumatici, mobili, giochi, oltre alla roulotte utilizzata in più occasioni dai senzatetto. Nonostante l’intervento di pulizia effettuato, però, oggi nella zona che sorge alla fine di via Maresca è tornato a regnare il degrado. La struttura fatiscente che un tempo ospitava un bar è stata nuovamente riempita di rifiuti tra lattine, bottiglie, cartacce, vestiti, sacchi dell’immondizia e addirittura due scatole piene di vecchie videocassette. A pochi passi dal rudere, inoltre, c’è da anni una catasta di guaina per i tetti abbandonata.