Droga tra i clienti, chiusi due bar

Il questore sospende l’attività del “Gran Caffè Sport e Scommesse” di via Jasonni e del locale Di Tizio di via Quarto dei Mille
PESCARA. Chiusi per sette e 15 giorni. Arrivano nuovi provvedimenti del questore, Paolo Passamonti, nei confronti dei locali dove sono stati registrati dalle forze dell'ordine episodi negativi, dalla presenza di droga alla frequentazione di pregiudicati. Due i bar che hanno dovuto sospendere l'attività nei giorni scorsi: il primo è il Gran Caffè Sport e Scommesse di via Jasonni, nella zona sud di Pescara, e il secondo è il Bar Di Tizio di via Quarto dei Mille, in centro. Il primo dovrà rimanere chiuso due settimane, il secondo una settimana, a partire dal 4 marzo, giorno i cui le misure del questore sono state emesse e notificate.
Entrambi i locali sono stati controllati da polizia e carabinieri perché c'erano dei sospetti sull'uso e lo spaccio di stupefacenti e su frequentazioni poco raccomandabili. Proprio alla luce di queste ispezioni è stata valutata l'opportunità di sospendere la licenza e interrompere temporaneamente entrambe le attività, visto che in via Jasonni sono stati trovati sei grammi di droga, nascosti in un ripostiglio privato, e in via Quarto dei Mille ce n'erano 9. Sia nel primo caso che nel secondo, poi, sono stati identificati dei pregiudicati. Per il Gran Caffè Sport e Scommesse non è la prima volta che si registrano problemi del genere. Già nel 2013, in circostante simili, il questore aveva interrotto l'attività nel circolo con l'intenzione di bloccare un circuito pericoloso, connesso alla droga. E quando i carabinieri sono tornati nella struttura, di recente, per capire come andassero le cose, si è capito che la situazione era ancora critica, ed è scattato un nuovo provvedimento.
Al Bar Di Tizio, invece, il personale della squadra volante è intervenuto più volte, nel tempo, per episodi che hanno creato allarme tra i cittadini e poi la presenza di clienti con precedenti di polizia ha fatto temere per l'ordine e la sicurezza pubblica. La questura specifica che questi provvedimenti sono stati emessi per far interrompere le "circostanze negative" registrate nei due bar e a tutela dell'incolumità pubblica.
Tra i locali che hanno subito la stessa sorte anche il Tipografia (chiuso per due mesi), che ha presentato un ricorso al prefetto. Nei giorni scorsi è stata disposta anche un'altra sospensione di attività, stavolta a Montesilvano, al World Club di via Luciani, dove i carabinieri hanno accertato molti episodi spaccio per poi eseguire tre arresti. Per il circolo privato, serrande abbassate per 90 giorni.
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