Droga venduta ai giovanissimi, 2 arresti

Si tratta di due ventenni del paese, uno di loro aveva anche una serra in casa. I carabinieri: piaga sociale di tutta la zona
LORETO APRUTINO. Non soltanto marijuana essiccata e pronta alla vendita, ma anche una serra artigianale con un sistema di areazione e delle lampade pronti per l’uso, con varie confezioni di fertilizzanti e anche due piantine di cannabis. È il materiale che i carabinieri della compagnia di Penne hanno trovato a un ventenne di Loreto Aprutino, F.D., che è stato arrestato al termine di una perquisizione domiciliare. Il giovane aveva 270 grammi di marijuana e si era attrezzato per realizzare in proprio le dosi da piazzare sul mercato, a partire dalle piantine. A quanto pare, stava anche studiando per perfezionare la sua tecnica visto che nella sua abitazione è stato trovato un libro su come coltivare la cannabis e sui trattamenti da riservare a questo tipo di piante: d’altronde la cura riservata alla serra domestica è dimostrata anche dalle diverse confezioni di prodotti specifici scovate nell’abitazione. Quella nell’alloggio del ventenne è stata solo una delle diverse perquisizioni eseguite due giorni fa dai carabinieri nel territorio di Loreto, per individuare chi spaccia ai giovani e giovanissimi dell’area vestina. E i controlli hanno portato all’arresto di un secondo ventenne. Anche in questo caso si tratta di un giovane lavoratore che arrotondava lo stipendio cedendo droga, anche se non c’è alcun collegamento con l’altro spacciatore e nessuno dei due aveva precedenti. Il secondo arrestato, V.V. le iniziali del nome, anche lui di Loreto, aveva in casa 92 grammi di marijuana in parte pronti per lo spaccio, oltre a tutto il necessario per realizzare le dosi e confezionarle. Dei due, il primo è finito in camera di sicurezza e il secondo ai domiciliari - come disposto dal sostituto procuratore di turno - e ieri mattina, dopo la direttissima, è stato disposto per entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per cui sono di fatto liberi. L’attività dei carabinieri, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, non si ferma, in questo settore, anzi i controlli sono «incessanti»: lo dicono proprio gli investigatori che sono arrivati ai due spacciatori attraverso l’attività di monitoraggio quotidiana sul territorio. Nella zona vestina, fanno notare, la droga rappresenta «una vera piaga sociale, specie negli ambienti giovanili, così come nel resto della provincia».
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