Due aggressioni in pochi giorni: attese in città 90 telecamere

Il sindaco Russo condanna gli ultimi episodi, ma puntualizza: fatti sporadici, nessun allarme sicurezza «Mi appello alle famiglie, necessario più controllo». E annuncia il progetto della videosorveglianza
FRANCAVILLA. «I fatti degli ultimi giorni sono episodi sporadici. Non c'è un problema sicurezza in città, ma senza dubbio bisogna intervenire per evitare violenza e atti vandalici». A parlare è il sindaco di Francavilla Luisa Russo, che analizza gli episodi di cronaca degli ultimi giorni, tra la rissa in piazza Sant'Alfonso nella notte dei fuochi di San Franco e l'aggressione al ragazzo di 16 anni avvenuta domenica sera sulla ciclopedonale. «Non vanno sottovalutati, ma non si può nemmeno dire che Francavilla non sia una città sicura. Anzi, rispetto a quanto accade nei centri vicini, qui gli episodi di criminalità o microcriminalità sono inferiori» spiega il primo cittadino. «Certo è che vanno attenzionati: non parlo sono della rissa o dell'aggressione, ma anche di atti vandalici come quello con cui è stato bruciato il monumento per il Giro d'Italia pochi giorni fa. Ho parlato con il comandante dei carabinieri per avere il quadro della situazione: quasi sempre gli autori sono ragazzi minorenni, anche al di sotto dei 14 anni, che agiscono in branco, per noia e per divertimento, se così lo si può definire». Poi continua: «Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti senza alcun tipo di precedente, che ben presto vengono identificati dalle forze dell'ordine. Proprio per questo il primo appello che mi sento di fare lo rivolgo alle famiglie, affinché controllino maggiormente i loro figli, per evitare che vadano in giro di notte, anche fino a tardi, con qualche bicchiere di troppo in corpo e talvolta con armi in tasca», come accaduto domenica. «Non è normale che si esca con un coltello o un tirapugni, anche se per fortuna nell'ultima occasione non sono stati usati. Serve, evidentemente, anche uno sforzo maggiore delle istituzioni e della scuola: abbiamo bisogno di restituire ai nostri figli attività in grado di toglierli dalla strada».
Quindi prosegue, illustrando il progetto che entro qualche mese andrà a fornire un monitoraggio della città: «Dall'altro lato stiamo lavorando sulla videosorveglianza. C'è un progetto in corso d'opera che prevede l'installazione di 90 telecamere con cui coprire tutti i punti più sensibili del territorio. Parlo delle strade di accesso, delle vie di fuga, delle piazze, dei centri di aggregazione. Sarà pronto al più tardi per fine novembre, anche se i tecnici mi dicono che probabilmente si riuscirà a metterlo in funzione anche prima. Non sarà la soluzione a tutti i problemi, ma senza dubbio può rappresentare uno strumento utile non solo alla repressione, ma anche alla prevenzione.
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