Due giorni di Memoria e olocausto dei rom

27 Gennaio 2016

Spoltore celebra oggi e venerdì la Giornata contro lo sterminio di ebrei, omosessuali e zingari

SPOLTORE. «Cinema e olocausto: i rom e Samudaripen, per non dimenticare mai». Saranno due, a Spoltore, le giornate dedicate alla Memoria: oggi e venerdì 29 gennaio con la straordinaria partecipazione di Alexian Santino Spinelli.

L'amministrazione comunale, con la scuola media Alighieri, ha previsto infatti due momenti diversi per le celebrazioni: il primo oggi, alle 18.30, nella sala consiliare del municipio, dove verrà proiettato il film di Luca Krstic – Un Cristo per Auschiwitz, prove per Cristo di Basilea – ambientato a Spoltore. Il secondo, venerdì alle 10.30, nella stessa sala Consiliare, coinvolgerà gli studenti delle classi terze della scuola media di Spoltore nella visione del documentario: "Alexian Santino Spinelli un artista rom", di Paolo Bonfanti. Sarà presente il protagonista che, dopo la proiezione della pellicola, si soffermerà sulle memorie dello sterminio dimenticato dei rom (Samudaripen), leggerà alcune poesie e risponderà alle domande dei ragazzi.

All'incontro parteciperanno, oltre a Spinelli, il sindaco Luciano Di Lorito, il consigliere con delega alla Cultura Francesca Sborgia e Nicoletta Di Gregorio, vice presidente della fondazione Pescarabruzzo. «Commemorazioni di questo tipo sono fondamentali, per non dimenticare mai e per sensibilizzare le nuove generazioni, perché nulla possa continuare a giustificare l'odio e la violenza», dice il sindaco Di Lorito. I più giovani devono conoscere cosa è successo durante la seconda guerra mondiale e sapere che, oltre agli ebrei, il genocidio è stato perpetrato nei confronti di zingari, omosessuali e di tutte le categorie ritenute indesiderabili».

«Con l'obiettivo di trasmettere un messaggio diretto ai ragazzi, è stato scelto il rapporto tra il cinema e la storia. Il linguaggio utilizzato nel grande schermo, infatti, è estremamente efficace perché riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo agli spettatori, con un elevato grado di coinvolgimento», aggiunge la consigliera Sborgia.

«La connivenza tra culture diverse è fondamentale in una società civile», sottolinea Alexian Spinelli. Bisogna interagire e imparare a conoscere l'altro da sé senza remore, per evitare che gli orrori del passato non si ripetano mai più».