Due maxi concorsi per gli stessi posti

5 Agosto 2019

La denuncia di Pettinari (M5S) rivolta a Marsilio: in Regione procedure doppie per dare lavoro a 88 professionisti

PESCARA. In Regione spuntano concorsi doppioni per gli stessi posti di lavoro. Secondo Domenco Pettinari (M5S) il pasticcio delle assunzioni sta per essere servito a 88 abruzzesi: 64 del primo concorso e 24 del secondo.
NON È UN FILM. La Regione Abruzzo – denuncia il vicepresidente del Consiglio regionale – sta creando assunzioni doppie per le stesse funzioni. Forse senza nemmeno rendersene conto.
In altre parole, e ricorrendo a una citazione cinematografica, accadrà, prima o poi, che in due dovranno essere assunti dalla Regione per gli stessi posti messi a concorso da ingegnere o informatico, farmacista o avvocato, economista o ragioniere.
Esattamente come nel film “Una poltrona per due”. Ma non è un film.
NON SI TORNA INDIETRO. Sono 64 i posti del primo concorso che prevede la mobilità da altri enti come le Province. E 24 quelli del secondo che assicura l'assunzione ex-novo di personale. “Graduatorie di mobilità” è il titolo della prima selezione che parte da lontano, mentre “Piano stralcio per il lavoro flessibile” è la denominazione del concorso doppione che invece è recentissimo. Entrambi però hanno lo stesso obiettivo. «I profili professionali del “Piano stralcio per il lavoro flessibile” sono riconducibili a quelli previsti nelle graduatorie della mobilità che, peraltro, è già stata espletata e dev’essere completata stabilendo la decorrenza della cessione del contratto». Così Pettinari riassume e denuncia il pasticcio delle doppie assunzioni. Indietro non si torna.
Il pentastellato ha presentato un’interrogazione al governatore, Marco Marsilio, e all'assessore al lavoro leghista, Piero Fioretti.
LE TAPPE. Il 17 gennaio del 2018, l’ex giunta D'Alfonso approva il bando di mobilità per assumere i 64 professionisti: dirigenti amministrativi, contabili e tecnici, funzionari avvocati, economisti, ingegneri, farmacisti e informatici. Lo fa per rafforzare gli organici regionali rimasti a corto di personale.
Il 18 e il 31 ottobre del 2018, le commissioni esaminatrici procedono celermente a formare le graduatorie definitive. Ma dall’11 febbraio scorso il testimone passa nelle mani della nuova giunta di centrodestra che comunque, a marzo, invia le richieste di nulla-osta agli enti di cui i partecipanti alla mobilità sono dipendenti.
CAMBIO DI ROTTA. A fine aprile arriva lo stop: la mancata approvazione in giunta del rendiconto del 2018 fa scattare per la Regione la sanzione della “sospensione temporanea delle assunzioni”. Che fare? Il 2 luglio l’impasse si sblocca perché la giunta approva il rendiconto, ma la Regione, invece di assumere a tempo indeterminato il personale in mobilità, crea il doppio binario approvando una delibera (la 434), che chiama “Piano stralcio per il lavoro flessibile”, e prevede 24 nuovi contratti a tempo determinato.
NUOVI PRECARI. La delibera è del 24 luglio. Pettinari la scopre e incalza il governatore con quattro domande. Il vicepresidente pentastellato chiede a Marsilio «se intende assumere immediatamente, prima di Ferragosto, i vincitore delle procedure di mobilità; quali sono i motivi della mancata assunzione prima che, a fine aprile, scattasse il blocco per la mancata approvazione del rendiconto 2018, e quali sono gli altri motivi che adesso impediscono alla Regione di assumere il personale richiesto ad altri enti». Infine la domanda delle domande: «Perché a luglio è stata approvata la delibera che crea nuovo precariato?».