E a Chieti arrivano 18 posti letto Covid

L’assessore Verì: risposta importante in un momento di rialzo della curva pandemica
CHIETI. Mentre preoccupa il rialzo di contagi nell’area metropolitana Chieti-Pescara, con i pazienti Covid trasferiti all’Aquila dalle due città capoluogo, al Santissima Annunziata di Chieti viene inaugurata la nuova Rianimazione Covid. Si tratta di 18 posti letto, di cui solo i primi 11 già pronti, che porterà il reparto a un totale di 26 posti, tra Covid e non Covid. Le opere sono state realizzate con i fondi della rete Covid per un importo di 1.581.120 euro. Il finanziamento fa parte di un investimento complessivo di 3 milioni 118mila euro destinati all’ospedale teatino, attinto sempre dai fondi Covid. I lavori, partiti a marzo scorso nella prima fase della pandemia, sono rimasti bloccati sino a quando a quando non sono stati disponibili i fondi della rete Covid a ottobre scorso.
Da novembre in poi la ditta appaltatrice Abp Nocivelli ha lavorato velocemente realizzando il primo lotto di 11 posti letto a tempo di record. Entro la fine del mese saranno pronti anche gli ultimi 7 posti letto. A inaugurare il primo lotto sono arrivati ieri pomeriggio l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte e il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, accolti dal direttore generale Asl, Thomas Schael. Erano inoltre presenti inoltre l’assessore regionale Nicola Campitelli, il consigliere regionale Mauro Febbo, il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, il responsabile della Rianimazione, Salvatore Maggiore, il direttore dell’unità operativa “Investimenti e patrimonio” Filippo Manci, il direttore dell’ingegneria clinica Vincenzo D’Amico e il cappellano dell’ospedale, padre Renato Salvatore con l’assistente spirituale Ilaria D’Argento. Impossibilitato a partecipare, proprio per problemi di coronavirus, il presidente della Regione, Marco Marsilio.
«Continua la riorganizzazione dei posti letto di terapia intensiva nella nostra regione», ha detto l’assessore Verì, «è una risposta importante in un momento in cui c’è una curva pandemica in rialzo con il relativo aumento di ricoveri. E quindi quello che sembrava un investimento quasi inutile qualche mese fa, oggi invece si rivela molto importante». Il nuovo reparto si trova all’undicesimo piano della palazzina destinata alla cardiochirurgia, il cosiddetto polo del cuore. Ha un collegamento dedicato ai pazienti Covid che conduce direttamente alla palazzina L, che ospita Pronto soccorso e reparto di Malattie infettive. «È una Rianimazione gioiello», ha detto Schael, «che ha il grande pregio di potersi adattare a qualunque necessità assistenziale, di tipo pandemico e non. Sarà operativa da subito, e ho il fondato timore che si riempirà completamente, visto che abbiamo già esaurito i posti letto disponibili a Chieti in un momento nel quale assistiamo a una importante ripresa dei contagi soprattutto tra Chieti e Pescara, dove anche il nuovo Covid-hospital è pieno e, come noi, sta trasferendo i pazienti all’Aquila». All’ospedale teatino sono stati avviati anche altri due cantieri: entro metà mese sarà pronta l’area sub intensiva Covid al quinto piano del corpo L, con 7 posti letto di Pneumologia e 6 posti di Malattie infettive. Infine, è stata avviata anche la ristrutturazione del Pronto soccorso, che prevede la separazione dei percorsi tra pazienti Covid e no Covid. Fondi sono arrivati anche per l’ospedale di Ortona, dove sempre ieri pomeriggio l’assessore Verì è andata in visita per inaugurare il Pronto soccorso fresco di restyling. Sono stati investiti complessivamente 200mila euro, di cui 103 per lavori strutturali e la restante parte per attrezzature. L’intervento di adeguamento, che ha riguardato la parte strutturale e quella impiantistica, è stato reso possibile sempre grazie ai fondi destinati al riordino della rete ospedaliera per l’emergenza Covid.

