E a Rancitelli ecco il tugurio dei disperati

Blitz dei vigili urbani in via Lago di Capestrano: in trenta vivono tra latrine, degrado e sporcizia
PESCARA. È una scena disgustosa e nauseabonda quella che i vigili urbani si sono trovati davanti ieri mattina in via Lago di Capestrano. Una casa di una cinquantina di metri quadrati trasformata in un tugurio, una topaia dove vive da tempo, forse da anni, un numero esagerato di persone, forse una trentina.
Sono stranieri, tutti romeni, trascorrono le giornate ai semafori a elemosinare spiccioli agli automobilisti mentre la notte trovano riparo in quell’edificio. Ognuno ha a disposizione uno spazio per sé, risicatissimo, separato alla meglio da quello degli altri, come ad assicurare a ciascuno un minimo di privacy. Le stanze della casa sono state divise in mini-alloggi, ognuno chiuso a chiave o assicurato in maniera artigianale, con tanto di bombole a gas, stufette e luride cucine rudimentali (il tutto attaccato a fili volanti).
Alcuni degli inquilini, non trovando sistemazione dentro, pare dormano all’esterno, come dimostrano materassi e coperte buttati fuori. Ma nel cortile sono state create anche una latrina all’aperto (considerato che il bagno interno è impraticabile) e una rimessa di oggetti di ogni genere, dalle tv ai motorini. La polizia municipale, con il servizio di Sicurezza urbana e antidegrado guidato dal maggiore Donatella Di Persio, è intervenuta lì ieri mattina dopo aver ricevuto esposti e segnalazioni da parte dei cittadini che hanno accolto a braccia aperte gli agenti, lagnandosi apertamente del degrado insopportabile di quella casa e di quel cortile, le cui condizioni pessime sono state registrate nel tempo con foto e video proprio dai vicini, inorriditi da tanta incuria, dalla sporcizia e dall’accumulo disordinato di materiale.
Sul posto anche il personale della Asl, sollecitato dalla municipale dopo aver registrato la mancanza dei requisiti igienico-sanitari, e presumibilmente a breve sarà sollecitato l’intervento del Comune per sgomberare tutto e risanare quegli spazi.
All’arrivo delle pattuglie (c’era anche il servizio Viabilità) la casa era vuota e la proprietaria, che conosce bene la situazione, ha provato a fornire la sua versione dei fatti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

