E a Sant’Eufemia c’è “Fiabosco”

1 Luglio 2021

Dal 5 al 10 luglio sculture in pietra e installazioni per raccontare le tradizioni

SANT’EUFEMIA . Fiabosco è un itinerario di sculture di pietra della Maiella e installazioni permanenti in legno, che si snoda tra querce e roverelle e che racconta le fiabe della tradizione abruzzese.
Fiabosco è «l’area faunistica per animali fantastici» che unisce e avvicina i comuni del Parco Maiella. E fa sognare i visitatori che dal 5 al 10 luglio ammireranno le sculture in pietra, realizzate da artisti locali, nazionali e internazionali, che saranno disseminate tra il sentiero di collegamento dell’area picnic “Il Boschetto” e il giardino botanico “Daniela Brescia” di Sant’Eufemia.
L’evento è patrocinato dall’ente Parco della Maiella e dal Comune di Lettomanoppello e organizzato dal Comune di Sant’Eufemia, guidato dal sindaco Francesco Crivelli, che spiega: «Con il progetto Fiabosco intendiamo valorizzare il contesto territoriale attraverso la creazione di un luogo dove l’immaginazione e la fantasia diventano strumenti di conoscenza e tutela della cultura e dell’ambiente».
L’iniziativa, la cui direzione artistica ed esecutiva è affidata alla Scuola Macondo di Peppe Millanta e a Stefano Faccini, scultore della tradizione locale da anni impegnato nell’organizzazione di simposi di scultura, «darà anima e corpo», prosegue il sindaco, «ad un luogo animato da animali fantastici e straordinari che hanno abitato l’intimo dei nostri territori e dei nostri avi per secoli, plasmando il vissuto e la percezione che essi avevano del mondo circostante». Millanta: «Da sempre uno dei compiti del parco nazionale è stato quello di salvaguardare le specie animali presenti sul territorio, al fine di preservarle per le generazioni future». «Fiabosco», continua il direttore artistico, «vuole andare in questa direzione, ponendosi però a tutela dell’immaginario della nostra regione. Sulle nostre montagne, e la costa, sono nate storie incredibili, tramandate nei secoli, che ci dicono molto sul dove veniamo e sul chi siamo. Un patrimonio che rischia di scomparire nel mondo moderno e che in qualche modo si voleva preservare». La manifestazione si aggancia all’evento “Le 10 giornate in pietra” che si terrà dal 16 al 23 agosto a Lettomanoppello, comune guidato da Simone Romano D’Alfonso, che conserva una preziosa tradizione di scalpellini che lavorano la pietra da tempo immemore. «Dunque», conclude il sindaco Crivelli, «la lavorazione della pietra è il comune denominatore per la valorizzazione di un contesto territoriale che si propone in risposta alle aspettative dei turisti e visitatori. La collaborazione tra i due comuni pone le basi per la creazione di un progetto di ampio respiro che trova nella scultura il nucleo catalizzatore».